Energia pulita,ora si lavora… sugli spinaci

Non è ancora dato a sapere se un giorno, tra le principali offerte per l’energia elettrica, vi sarà anche una tariffa talmente ecocompatibile da poter esser legabile univocamente a questo genere di ritrovati naturali. Quel che è certo che è team di ricercatori in tutto il mondo sono attualmente impegnati nel garantire alternative maggiormente ecologiche alle principali fonti di energia, traendo altresì efficace spunto da uno dei meccanismi più diffusi in natura: la fotosintesi.

Una squadra di ricercatori della Vanderbilt University ha in merito ricordato di essere riuscito a ricreare artificiosamente in laboratorio un cluster di celle solari bioibride, dalla potenza di gran lunga superiore a quella attualmente utilizzata. L’elemento che ha scaturito questo incremento di efficienza è la proteina fotosintetica contenuta nelle foglie degli spinaci: un elemento che integrato al materiale conduttivo dei pannelli sarebbe in grado di convertire la luce del sole in energia elettrica pulita con un livello di efficienza che sfiora il 100%.

I ricercatori universitari sono pertanto riusciti a ricreare in laboratorio quanto già noto e diffuso in natura, e hanno ipotizzato di poter utilizzare tale procedimento per poter creare dell’energia elettrica pulita con alte soglie di efficienza (è possibile confrontare facilmente la convenienza delle varie proposte su sostariffe.it). Rispetto alle versioni precedenti della stessa ricerca, la nuova versione è in grado di superare i principali ostacoli che ne stavano minando l’applicabilità industriale o commerciale, come il rapido deterioramento delle celle. La nuova tecnologia sembra invece essere in grado di arginare queste barriere, ponendosi come valida e futura alternativa nel mondo delle eco-energie.

 
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