con dieta ipocalorica le scimmie vivono tre volte di più e in salute

Una serie di studi edipemiologici mostra una forte correlazione tra le malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio,  il diabete e non ultimo l’insorgenza di tumori Alzheimer e il surplus di calorie nella dieta.Al contrario la longevità sembrava essere garantita da un parco consumo di cibo come ricordato da molti illustri scienziati.Un recente studio della Wisconsin-Madison University ha dimostrato,che le scimmie della specie Macaca mulatta,sottoposte a una dieta ipocalorica vivano fino a tre volte di più degli esemplari che mangiano a volontà.

Nel 2009 la rivista Science pubblicò uno studio condotto dal Wisconsin National Primate Research Center (WNPR) sui benefici di un regime dietetico ipocalorico rispetto ad una dieta non controllata su un gruppo di macachi. Nell’esperimento condotto per ben 20 anni su 76 scimmie gli effetti positivi di una dieta ipocalorica sulle patologie legate all’invecchiamento sembrano evidenti: solo il 13% delle scimmie in regime ipocalorico muoiono per cause legate all’invecchiamento mentre ben il 37% degli individui del gruppo di controllo con cibo sempre a disposizione.

Insomma i benefici di un regime a basso tenore di calorie per questi primati geneticamente e fisiologicamente simili agli esseri umani sembrano evidenti.La qualità e la varietà di quello che mangiamos embra che sia più importante della quantità per mantenerci in buona salute e a lungo. Tutto questo senza contare che i fattori genetici giocano un ruolo altrettanto importante, se non maggiore, nel determinare la nostra longevità.
Anche se la moderazione a tavola e l’esercizio fisico restano buone regole da seguire questo studio mostra che la qualità delle calorie può contare più della quantità.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie