Gestione dei rifiuti: troppo importanti per essere buttati via

Il consorzio nazionale per la gestione dei RAEE e delle pile ha avviato una campagna di sensibilizzazione per i rifiuti professionali. «Alle imprese serve una bussola per orientarsi tra le norme e per contribuire a migliorare l’ambiente»

Troppo importanti per essere buttati via. Ma anche troppo importanti per non essere valorizzati. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), delle pile e degli accumulatori esausti, si schiera al fianco delle aziende. Forte delle oltre 1.500 imprese che lo compongono, Ecolight ha dato vita ad una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle imprese per la gestione dei loro rifiuti. «Le aziende hanno la responsabilità della gestione dei loro rifiuti. Dalle imprese però può arrivare non solamente un importante segnale per incrementare la corretta gestione dei rifiuti, ma anche un significativo contributo per il miglioramento del nostro ambiente», premette il direttore generale del consorzio Giancarlo Dezio. «Troppo spesso i rifiuti professionali, ovvero quelli prodotti da attività economiche, seguono percorsi non corretti mettendo a rischio sia l’ambiente, sia la stessa impresa».

È partita ieri, domenica 29 giugno, la campagna di sensibilizzazione su Radio24 del consorzio dedicata alle aziende. Un’iniziativa alla quale si affianca la “Guida rifiuti” curata per Ecolight da Paolo Pipere – esperto di Diritto dell’Ambiente, di Politiche ambientali pubbliche e di Gestione ambientale d’impresa – volta a spiegare il complesso ambito dei rifiuti professionali.

L’obiettivo non è solamente non sottovalutare il problema dei rifiuti, ma anche potenziare i sistemi di raccolta al fine di garantire una corretta gestione sia sotto il profilo operativo, sia documentale. «La gestione dei documenti è probabilmente la parte più delicata», prosegue il direttore generale di Ecolight. «Dai documenti si deve evincere che il rifiuto è stato preso in carico da un partner affidabile, ma allo stesso tempo è la stessa impresa che deve dimostrare che il rifiuto sia stato gestito in modo corretto». Le conseguenze possono essere pesanti. Infatti, la sentenza della terza sezione della Cassazione penale n.29727 del luglio 2013 ha stabilito che “colui che conferisce i propri rifiuti a soggetti terzi per il recupero o lo smaltimento ha il dovere di accertare che gli stessi siano debitamente autorizzati”. E ancora: “L’inosservanza di tale elementare regola di cautela imprenditoriale è idonea a configurare la responsabilità per il reato di illecita gestione di rifiuti in concorso”. Così, non solamente la gestione dei rifiuti professionali è responsabilità di chi li produce, ma anche la scelta del partner cui affidarsi per smaltirli.

Forte dell’esperienza maturata in dieci anni di operatività nel settore dei RAEE a livello nazionale, Ecolight ha maturato le conoscenze e le competenze per rispondere in modo adeguato alle necessità delle imprese. «Il tema dei rifiuti è da sempre un tema particolarmente delicato per le normative in continua evoluzione e per la grande burocrazia che è stata sviluppata. Non è sufficiente conoscere la legge, ma serve una bussola che sappia orientare in questo mondo vasto di obblighi per evitare di incorrere in pesanti sanzioni». Continua Dezio: «Esistono anche vantaggi per chi decide di affidarsi ad partner seri, come la possibilità di usufruire di sconti sull’imposta comunale per i rifiuti».

Il servizio Fai Spazio che Ecolight ha attivato (faispazio.ecolight.it) garantisce una corretta gestione del rifiuto professionale e una perfetta tracciabilità dello stesso. «Siamo in grado di indicare dove è stato portato il rifiuto e cosa ne è stato fatto: quanta parte è stata inviata a smaltimento e quanta invece è stata sottoposta ad un trattamento per il suo recupero». Non certo ultimo, «assicuriamo tutte le procedure necessarie per il decespitamento dei beni aziendali», conclude Dezio.

 
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