Argilla bianca e verde, piccolo dossier e qualche consiglio

L’argilla è una sostanza terapeutica, conosciuta fin dai tempi più antichi (uasata dagli Egizi,
da Ippocrate, Dioscoride, Galeno e Avicenna), è così conosciuta da essere volgarizzata,forse anche per la sua facile reperibilità a basso costo, che evidentemente, le toglie quella importanza e quel fascino che non riusciamo a vedere nelle cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. La natura, come sempre, ci concede la possibilità di prenderci cura della salute del nostro corpo con un prodotto comune come la “terra”. Abbiamo la possibilità, con pochissima spesa (1 kg di argilla costa circa 8-9 euro) di organizzare dei tratta menti termali domiciliari, utili al nostro benessere.

L’argilla è una roccia di natura sedimentaria o vulcanica ed è costituita da un singolo componente, ma da un insieme di oligoelementi (silice, alluminio, calcio, magnesio, potassio) in misura maggiore ed un’altra serie di minerali (stagno, ferro, piombo, oro ed argento, rame e mercurio) in quantità che potremmo definire omeopatiche, fondamentali per le caratteristiche curative dell’argilla.

A livello cutaneo la sua principale funzionalità è data dalla capacità di far diventare
permeabile l’epidermide e rendere possibili degli scambi tra interno ed esterno, essa infatti
rilascia tutte le sue sostanze attive ed assorbe le tossine che la pelle le cede, ecco perché non può essere riutilizzata. Riesce ad assorbire qualsiasi elemento sia esso di natura liquida, gassosa o energetica. Inoltre rimuove le cellule morte, riequilibra la secrezione del sebo e asciuga le pustole acneiche.

– REMINERALIZZANTE
– DEPURATIVA E DETOSSINANTE
– ANTISETTICA, per l’eliminazione degli agenti patogeni.
– ANTINFIAMMATORIA
– STIMOLANTE, della funzionalità dei tessuti.
– CICATRIZZANTE E TONIFICANTE, per la stimolazione dei tessuti e della circolazione.

Il suo Ph è neutro ed è assolutamente sterile. Fondamentali sono la sua grassezza e plasticità, che le derivano dalla percentuale di silice, mai al di sotto del 40%. Questa proprietà sommata alla proprietà di assorbimento dell’acqua, almeno il 50% del suo peso, rendendola una miscela morbida ed omogenea. Il suo grande potere emulsionante le permette di legarsi all’acqua (idrofilia), ma anche agli oli (lipofilia). Non scade, ma se si ha un sacchetto chiuso da molto tempo è sufficiente esporla al sole ed all’aria prima di usarla per ricaricarla di energia e potenziare le sue funzionalità.

Si definisce “macinata grossa”, “macinata fine” o “ventilata” in base al tipo di granulometria (si intende proprio la grandezza dei grani dal più grande al più fine).
Abbiamo vari tipi di argilla, con varianti di colore che spesso dipendono dalla prevalenza di un componente rispetto ad un altro, le più usate sono l’argilla bianca e la verde.

L’ARGILLA BIANCA è molto usata in cosmesi perchè molto fine, quasi impalpabile che la rende simile ad una cipria, con un alto contenuto di silice e alluminio. Gli elementi predominanti sono acqua e aria, liquidità e leggerezza, caratteristiche che la rendono adatta soprattutto per le maschere del viso, anche per il colorito luminoso che rilasciano sulla pelle dopo averle asportate (al contrario delle maschere con l’argilla verde).

Quando è possibile si può miscelare l’argilla (due cucchiai circa) con degli idrolati o acque aromatiche (risultato della distillazione delle piante per estrarre gli oli essenziali) per avere un azione più mirata, come ad esempio l’acqua di Lavanda per la pelle grassa, l’Acqua di Camomilla per pelle delicata con couperose, l’Acqua di Fiori d’arancio o di Rose per delle maschere idratanti. Le maschere con le argille tendono ad asciugare la pelle, quindi sono ottime per l’eccesso di sebo; per tutti gli altri tipi di pelle dobbiamo aggiungere nella miscela base (per renderle più nutrienti) 1 ml di olio vegetale a scelta (l’olio di Nocciole o Mandorle dolci se voglio tonificare o l’olio di Rosa mosqueta come antirughe, per esempio).

A questo punto possiamo aggiungere 1-2 gocce di oli essenziali, ed i migliori in questo caso sono gli Agrumi, a scelta a seconda del proprio gusto personale, così da rendere il tempo di posa della maschera un momento rilassante e piacevole. Si applica con un pennello morbido e appena l’argilla comincerà ad asciugare, si asporterà con delle garze o spugnette imbevute di acqua tiepida o di idrolato. Non bisogna far seccare troppo la maschera altrimenti al momento del risciacquo si possono rischiare dei micro-traumi da sfregamento sulla pelle.

Per coloro che sono allergici ai cosmetici, si può preparare un ottimo detergente con la solita miscela argilla/idrolato e diluendola poco a poco con dell’olio di Sesamo, fino a dargli la stessa liquidità di un latte detergente (non troppo fluido) ed infine aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Mirto, per l’effetto dermopurificante. Si massaggia sul viso e si sciacqua, o si toglie con delle spugnette umide, come un qualsiasi latte di pulizia.

L’argilla bianca si presta anche alla preparazione di ottimi dentifrici: si prepara la
solita miscela con la consistenza propria di una pasta dentifricia, si consiglia in questo
caso l’Acqua di Amamelis; si aggiunge un pizzico di sale marino e poche gocce (1/3) di olio essenziale. La scelta può essere tra Menta piperita come rinfrescante, il Limone per le gengive delicate, l’Albero del tè come antisettico, la Mirra o la Salvia officinale.

Meglio preparare piccole quantità di dentifricio in piccoli barattolini così da usarlo il più velocemente possibile. Questo perché l’inserimento dello spazzolino nella preparazione porta una “contaminazione indotta” molto alta. L’argilla bianca è ottima da usare come talco per i bambini molto piccoli, ma anche per gli adulti che spesso ne usufruiscono per assorbire l’eccesso di sudorazione. Non occlude i pori, come fanno la maggior parte delle polveri in vendita di origine sintetica, è lenitiva e assorbente.

Anche i capelli possono beneficiare di una maschera all’argilla, soprattutto se sono
molto grassi. Si prepara la miscela con una tazza di argilla e acqua di Lavanda fino ad
arrivare ad una consistenza di una tinta per i capelli, perché sarà proprio quello il
riferimento per la tecnica di applicazione. Si dividono i capelli in sezioni parallele (esattamente come fa il parrucchiere) e si distribuisce con un pennello l’argilla sul cuoio capelluto. Per lavorare sull’equilibrio del sebo possiamo usare l’olio essenziale di Geranio aggiungendone dalle 5 alle 10 gocce nella miscela di acqua e argilla. Si lascia in posa 20-30 minuti e poi si sciacqua. Finire con un leggero shampoo neutro.

L’ARGILLA VERDE è più adatta per il corpo. Ha gli stessi componenti dell’argilla bianca, ma in percentuale maggiore e questo la rende decisamente più attiva, più drenante e detossinante, quindi perfetta per impacchi anticellulite. Si consiglia di miscelare l’argilla con degli infusi ad effetto drenante e poi aggiungere dalle 10 alle 20 gocce di olio essenziale (dipende da quanto è vasta la zona da trattare) scegliendoli tra: Geranio, Rosmarino, Finocchio, Ginepro, Lavanda, Limone, Arancio dolce e Limetta. Naturalmente se si sceglie più di un olio essenziale, il totale delle gocce deve essere sempre entro il limite consigliato.

Lo strato di argilla deve essere spesso al meno mezzo centimetro e deve rimanere in posa 45 minuti, si può occludere con della pellicola trasparente. Trascorso il tempo si sciacqua con acqua tiepida, senza usare dei saponi e si può procedere all’applicazione di una crema o di un olio vegetale idratante.

Sia con l’argilla verde che con la bianca possiamo preparare l’acqua argillosa, che può essere efficace per un buon bagno detossinante, anche per pediluvi e maniluvi. Si prepara in una tazza la solita miscela argilla/idrolato, con un cucchiaio di argilla e poco idrolato, la quantità giusta per ottenere una pasta densa, si aggiungono 10 gocce di olio essenziale a scelta tra quelli sopra indicati e si mette la tazza sotto il getto dell’acqua della vasca.

Il risultato non è piacevole da vedere: è un’acqua con un aspetto “melmoso”, ma che mantiene tutte le funzionalità del lavoro di osmosi dell’argilla agendo sul ristagno dei liquidi, sul drenaggio delle tossine, decongestionando e incentivando il processo di ricambio dei tessuti.
Non abbiamo più scuse per non volerci bene, basta solo entrare in azione.

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