Case di paglia, una rivoluzione nella bioedilizia: efficienti, sicure, salubri ed eco-compatibili

Quando a scuola si studiava seriamente la storia, e si parlava degli uomini primitivi si descriveva anche il passaggio dalle caverne, alle palafitte, alle case di paglia. Già proprio le case di paglia naturali, efficienti, eco-compatibili e salubri. Sappiate che oggi si possono costruire case di paglia moderne che sono un’ottima soluzione abitativa, con qualche modifica naturalmente.

Le straw bale home, le case di paglia nella versione attuale, sono state realizzate sul finire dell’800 dai pionieri del Nebraska e perfezionate da Judy Knox e Matts Myhrman nel 1970. Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna sono i paesi in cui le case di paglia stanno riscontrando grande successo.

Vediamo come sono fatte: sono abitazioni formate da una struttura in legno che viene riempita non di cemento o mattoni, ma di balle di paglia compresse, che vengono poi rivestite da intonaco. Già questo primo punto ci fa capire quale può essere un primo vantaggio di queste case: la semplicità di costruzione.

Vi sono inoltre altri punti importanti che confermano come le case di paglia possono essere una soluzione ecosostenibile per la bioedilizia del futuro. Intanto hanno:
-un alto potere isolante e termico;
-un alto isolamento acustico;
-i muri traspirano, indice di salubrità degli ambienti;
-l’impatto ecologico (produzione, trasporto ) è basso;
-queste case, contrariamente a quanto si creda, sono resistenti agli incendi.

La casa di paglia è altresì di per sé una casa antisismica: poichè molto più leggera rispetto alle case in mattone o cemento, la sollecitazione è minore, le vibrazioni sono assorbite dalla flessibilità del materiale. E poi lascia spazio alla creatività, quindi al divertimento di poter giocare con spazi e forme.

La paglia infatti si presta molto bene a realizzare andamenti curvilinei, forme circolari, linee nuove e morbide. La magnifica imperfezione della parete di paglia dà una sensazione davvero diversa, di una nicchia intima e calda, un’atmosfera piacevole e rilassata, una vera gioia per gli occhi.

Volte altri vantaggi? C’è un sicuro risparmio sulla materia prima e sui costi di trasporto. La vicinanza dei campi di grano, segale (la materia prima migliore) oppure orzo, questi i principali tipi di frumento dei quali si possono riutilizzare gli steli, elimina i costi di trasporto e abbassa quelli di produzione (volete mettere il vantaggio di una casa a chilometri zero?).

Qualche cifra? Il costo di una parete in paglia può variare dai 7 ai 40 euro al mc; quello di una singola balla comperata direttamente dal contadino parte da 1,5 euro. Questa tecnica sta trovando sempre più applicazioni nell’edilizia dell’emergenza e dove c’è bisogno di un isolamento acustico (sale di registrazione, edifici autostradali).

In pratica si ha subito un risparmio di circa il 20%, ma che è destinato a salire ulteriormente poi con il tempo. Il fatto di usare frumento per la costruzione non deve far pensare che possano infilarsi insetti o topi più facilmente, né tantomeno l’umidità: non sono assolutamente dei punti deboli, in quanto si è visto che l’isolamento li respinge entrambi. La calce funziona meglio del cemento come isolante salubre in questi casi. Una casa di paglia può durare un tempo indefinito!

Ne abbiamo degli ottimi esempi anche in Italia: le troviamo a Pramaggiore, in provincia di Venezia, nel 2004 è stata realizzata “La Boa”, la prima casa di paglia in Italia fatta in autocostruzione. Altre case di paglia si trovano in Trentino Alto Adige, in particolare a Lana, in provincia di Bolzano, dove sono state realizzate delle case di vacanza costruite con balle di paglia e argilla. Infine troviamo case di paglia in prossimità dell’Aquila.

 
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