Eco consigli: dentifricio fai da te, sano, naturale, economico

I denti vanno curati e l’igiene orale è una pratica quotidiana che va fatta con scrupolo per mantere una bocca sana a lungo. Non basta dunque spazzolare con regolarità i denti e usare il filo interdentale. Ciò che è molto importante è anche l’uso di prodotti che aiutino le quotidiane azioni di pulizia. Nei dentifrici che si trovano in commercio spesso vi sono sostanze che non fanno bene alla salute, come il Triclosan un disinfettante utilizzato in ambito chirurgico, perché possiede un alto potere antibatterico. Ma da tempo è considerato un pesticida, dannoso sia per l’uomo che per l’ambiente, in quanto la sua struttura chimica è simile a quella della diossina. Poi c’è il fluoruro di sodio, considerato altamente tossico per le ossa. Secondo alcuni studi, condotti a partire dal 1944, si è notata la correlazione tra fragilità ossea e fluoruro di sodio. Questo ultimo ha la capacità di accumularsi nelle ossa, rendendole più delicate e facili alle fratture. Il fluoruro tende anche a distruggere la flora batterica e gli enzimi.

Altri ingredienti discutibili sono il Polyethylene Glycol (PEG), altamente cancerogeno e Sodium Lauryl Sulfate (SLS) irritante per occhi e mucose. Quindi vi è la presenza di zuccheri, come la saccarina, e di coloranti di vario tipo. Ogni dentifricio varia per tipo e miscelazione, ma molti dei suoi ingredienti sono di origine chimica e spesso non tollerati dal nostro fisico.

Optare per la produzione fai da te garantisce risparmio e un impatto positivo e naturale sull’ambiente. Annullando la presenza di contenitori di plastica, carta e imballi di sorta. Sarà possibile realizzare il dentifricio in un vasetto di vetro riutilizzabile più volte, così da limitare gli sprechi.

Sostituire un prodotto commerciale con uno fatto in casa potrebbe migliorare lo stato di salute di nostri denti e del nostro alito, oltre a fornirci un articolo naturale e sano.

Formlazione 1: 3 cucchiaini di salvia essiccata, 2 cucchiaini di menta essiccata, 3 cucchiaini di bicarbonato di sodio, 5 gocce di olio essenziale Tea Tree, sale q.b. e glicerina vegetale q.b. (o glicerolo) reperibile in erboristeria o farmacia.
Pestate nel mortaio le foglioline secche con il sale, per ottenere una polvere impalpabile, quindi aggiungete anche il bicarbonato e miscelate. Unite glicerina e olio essenziale per un risultato morbido, pastoso e simile a una crema. Grazie alla presenza della glicerina gli ingredienti si potranno amalgamare tra loro, senza graffiare lo smalto dei denti. In questo modo avrete ottenuto un dentifricio di circa 50 ml, della durata di due mesi.

Formulazione 2: 1 cucchiaio di polpa di aloe vera o succo, 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio e 5 gocce di acqua ossigenata. Estraete la polpa dalle foglie di aloe vera, o procuratevela già pronta in succo (supermercati o erboristeria), quindi versatela in una ciotola e schiacciatela con una forchetta. Unite l’acqua ossigenata e il bicarbonato, amalgamate creando un impasto omogeneo, e conservate in un vasetto di vetro. In caso di soluzione troppo liquida potete aggiungere bicarbonato o aloe.

Formulazione 3: 70 g di argilla verde ventilata, 5 g di foglie di salvia essiccate e ben triturate e quasi polverizzate, acqua distillata o idrolato puro di menta o eucalipto quanto basta, 15 gocce di olio essenziale di salvia, 10 gocce di olio essenziale di menta piperita, 15 gocce di tea tree oil, 10 gocce di tintura di chiodi di garofano. Versate in una ciotola l’argilla, le foglie polverizzate di salvia e amalgamate con l’acqua distillata. Aggiungete gradualmente tutti gli oli essenziali, continuando a miscelare e creando un impasto morbido e denso. In ultimo aggiungete la tintura di chiodi di garofano mescolando per qualche minuto.

Potete conservare il tutto in un barattolino di vetro chiuso, oppure riversare il composto all’interno di un tubetto da dentifricio vuoto e pulito. Utilizzate una siringa da dolci per riempirlo e chiudete ermeticamente con il tappino. I prodotti fatti in casa sono privi di additivi, quindi vanno consumati entro i due mesi.

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