Ferragosto: tre proposte alternative per un menù leggero e colorato

Il super pranzo al ristorante dove già al termine degli antipasti si è costretti ad allentare la cintura dei pantaloni e le grigliate a base di puntine e salsicce non sono, forse, i modi migliori per trascorrere un ferragosto sostenibile all’insegna del benessere e del relax. Come sarebbe, infatti, possibile godere di una delle giornate più calde dell’anno appesantiti da cibi grassi e ipercalorici, magari nemici della salute e dell’ambiente?

Meglio investire su cibi leggeri e colorati dal ridotto apporto calorico che ci consentono di sfruttare al meglio una delle giornate per tradizione dedicate alle vacanze magari visitando luoghi d’arte, paesaggi incontaminati oppure godendosi il sole in riva al mare. A Ferragosto meglio accantonare salumi, formaggi e intingoli ricchi di grassi di origine animale, più adatti alle temperature invernale e preparare cibi altamente digeribili adatti anche ai bambini che vogliono entrare in acqua qualche ora dopo il pasto.

Puntare su frutta, verdura e cereali colorati significa festeggiare l’estate con piatti capaci di conferire importanti molecole antiossidanti e antinvecchiamento che contemporaneamente, in tempi di vacanze, contribuiscono a migliorare l’abbronzatura.
Infine, un menù per l’occasione interamente vegetariano è amico dell’ambiente in quanto i cibi di origine vegetale sono ottenuti con minor energia e rappresentano un risparmio rispetto alle mastodontiche spese per le grigliate a base di maiale, agnello e manzo.
Si suggeriscono tre piatti di facile preparazione che massimizzano la presenza di polifenoli e di pigmenti colorati che possono essere accompagnati da un contorno di verdure miste alla griglia o in pinzimonio e da un gelato con fragole come dessert.

  • Risotto ai profumi di bosco (quantità per 4 persone)
    Per la preparazione sono necessari 400 g di riso carnaroli, 200 g di frutti di bosco (mirtilli, lamponi, more e fragole), 100 ml di panna, 80 ml di vino bianco, 1 litro di brodo vegetale e una noce di burro (facoltativo).
    In un tegame rosolare con la noce di burro e un pò di cipolla tritata i frutti di bosco. A questo punto prelevare i frutti di bosco dal tegame e separarne metà, mettendoli da parte. Ai frutti di bosco rimasti nel tegame va aggiunto il riso che va sfumato con il vino bianco. Successivamente aggiungere il brodo vegetale molto caldo senza dimenticarsi di continuare a mescolare per circa 15-20 minuti, fino a quando il risotto non ultima la cottura. A fine cottura aggiungere la panna ed eventualmente una spolverata di formaggio grattugiato. Dopo essersi preoccupati di far riposare il riso per un paio di minuti, sistemare il risotto “a ciambella” sistemando nella cavità centrale i frutti di bosco precedentemente separati, oppure mescolare il tutto.
  • Insalata di farro con radicchio e fagioli rossi (quantità per 4 persone)
    Servono: 400 g di farro, 3 uova sode, olive verdi denocciolate, cipolla rossa di Tropea, radicchio rosso, 200 g di fagioli rossi, pomodorini ciliegino, capperi, olio e sale.
    Lessare il farro in una pentola d’acqua bollente per 25 minuti e tagliare a mano il radicchio rosso in strisce non eccessivamente sottili. Tagliare a cubetti la cipolla rossa e tagliare in due i pomodorini. Preparare i fagioli rossi, scolandoli dell’acqua di vegetazione (consigliamo di comprarli in scatola). Una volta cotto, versare il farro in un’insalatiera e aggiungere i fagioli, il radicchio, la cipolla, i capperi dissalati, le olive intere, i pomodorini e mescolare bene tutti gli ingredienti. Evitare di esagerare con le erbe aromatiche al fine di non coprire i sapori degli ingredienti.
  • Riso venere all’arancia rossa (quantità per 4 persone)
    Occorrono: 400 g di riso venere (precedentemente messo a bagno alcuni minuti), 2 arance rosse intere, cipolla, 1,5 l di brodo vegetale (anche di dado),olio, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe.Nel tegame rosolare la cipolla finemente con un filo d’olio. Pelare 1 arancia ottenendo delle striscioline dalla buccia che saranno aggiunte al contenuto del tegame (importante separare la parte bianca interna che è troppo amara per essere utilizzata in questo piatto). Successivamente unire qualche spicchio dell’arancia e il riso. Lasciate rosolare 1 minuto ancora continuando a mescolare, sfumando con un bicchiere di vino bianco e lasciare evaporare. Spremere la seconda arancia e versare nel tegame il succo e il brodo vegetale. Il riso venere richiede una cottura piuttosto lunga di 35-40 minuti.

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