Green economy, una riflessione sul perchè decidere di sostenerla

Si parla ogni giorno di Green economy, son parole che mastichiamo ormai da tempo. Ma quanti di noi sanno effettivamente cosa significhi green economy? In realtà una definizione precisa che cataloghi un concetto tanto vasto non esiste, possiamo dire che essa va praticata e non perchè sia la moda del momento, ma perchè compiamo una scelta a proposito di acqua, rifiuti, territorio, risorse naturali e aspetti sociali. E poi c’è anche il tempo.

Dunque possiamo dire che la green economy ci appartiene, ma non si tratta di un concetto metafisico, essa si plasma in base al nostro modo di agire di ogni giorno, poichè può identificarsi con uno stile di vita che può farci stare meglio, senza alcun tipo di forzatura, non si tratta di una medicina.

Sappiate che rimaniamo pur sempre nell’ambito dell’economia, come dice il nome stesso, economia che comporta concorrenza, innovazioni, successi, fallimenti…Ma è l’approccio che cambia rispetto al passato, e questo approccio si basa su un periodo più lungo e su indicatori ben più vasti per valutare gli effetti dell’economia sia sull’uomo che sulla natura e in questo dovrebbero venirci incontro la società, il mondo finanziario e la politica.

Se si sceglie questo stile di vita, questo modo di essere, è necessario informarsi e l’informazione ha come conseguenza la comunicazione. Per capire bisogna chiedere, domandare, guardare giudicare. E’ così che si fanno passi avanti. L’informazione buona e corretta necessita di tempo e strumenti atti allo scopo. L’economia in primis è fatta da clienti e produttori e gli strumenti a disposizione di entrambi hanno un costo. In questo caso il costo potrebbe essere più elevato rispetto ai sistemi del passato.

Per contro chiedetevi se il prezzo più basso sia comunque sinonimo di convenienza. Green economy significa anche pensare ad un bene nella sua fase di progettazione anche in funzione dello smaltimento a fine vita. Aspetti questi che in futuro possono creare posti di lavoro.

Proviamo a sostituire il valore al prezzo, questo ci permette prima di valutare la reale necessità di un bene o servizio e poi di pensare, ma soprattutto ripensare, le nostre scelte, da quelle più banali del tipo “mi serve veramente l’automobile per andare in centro questo pomeriggio” a quelle più importanti, “come intendo riscaldare casa?”

Pensare è faticoso, richiede tempo e impegno, ma alcune scelte “green” richiedono infatti più tempo, ma dalla nostra parte abbiamo due cose improtanti: tecnologia e sentimento. La prima ci permette di lavorare ovunque, il secondo ci fa apprezzare il profumo del caffè la mattina e una piccolapasseggiata all’aria fresca.

Non bisogna temere l’innovazione. Chi decide per primo di adottare tecnologie più pulite, diminuire i rifiuti, condividere l’automobile, ristrutturare l’abitazione riceve degli incentivi che si traducono il più delle volte in un vantaggio economico oltre che ambientale e di comfort.

E poi c’è un valore da tenere in considerazione: essere collaborativi, la collaborazione porta con sè la crescita migliorativa.

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