I Giganti di Messina e la vara: due feste da non perdere

La festa dell’Assunta è vicina, perciò, se siete in vacanza in Sicilia, vorrei proporvi una festa folkloristica tutta da vedere, che si tiene il 13 e il 14 di Agosto a Messina.
In verità le feste sono due: la prima è chiamata i Giganti.
Sfilano per le vie di Messina due enormi statue di legno e cartapesta, I Giganti o meglio ‘u Gialanti e ‘u Gilantissa, i mitici progenitori della città. I messinesi li hanno soprannominati Mata e Grifone, e raccontano da tempo immemore, che Grifone era un guerriero moro sanguinario che, venuto dall’Africa settentrionale, terrorizzava le popolazioni peloritane.

Un giorno mentre assaliva il villaggio di Camaro che si trovava nell’entroterra, vide, tra la folla degli abitanti impauriti, una fanciulla bellissima, Mata, di cui s’innamorò perdutamente e che chiese in sposa. Mata, affascinata da questo grande guerriero, accettò, ma pose una condizione: che smettesse di terrorizzare il suo popolo. Grifone accettò e la sposò, poi i due sposi si trasferirorno sul mare e fondarono una nuova città: Messina.

Terminata questa festa che commemora la mitica fondazione della città, comincia quella religiosa dell’Assunta con il trasporto della “vara”, una enorme macchina verticale alta oltre 15 metri su cui vengono rappresentate la morte e l’assunzione della Vergine. I messinesi sono particolarmente devoti alla Madonna perchè secondo la leggenda, Maria stessa nel 43 d.C., avrebbe scritto una lettera alla città quando una delegazione di messinesi al seguito di San Paolo, si recò a Gerusalemme.

Quella lettera era custodita nella cattedrale, andò distrutta in un incendio del 1253. In onore della Madonna della Lettera, patrona della città, si celebra una festa il 3 Giugno.
La “vara”, viene trascinata su scivoli d’acciaio da un migliaio di fedeli a piedi scalzi grazie a due funi di oltre 60 metri ciascuna, e si compone di diverse sovrastrutture: in basso c’è la bara vuota che ricorda che il corpo di Maria fu assunto in cielo. Le fanno corona, legate a comodi seggiolini 14 bambine vestite di bianco, mentre i fedeli riempiono la bara di offerte ed ex voto. Nelle zone supeiori angeli in cartapesta dipinti a colori circondano un grande globo della terra contornato da una fascia con i segni zodiacali. In cima alla torre troneggia la Vergine Maria poggiata su una mano del Signore che la lancia verso il cielo tra corone di angeli festanti e soli rotanti.

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