Porte aperte alle tartarughe, riapre il centro di recupero di Linosa

Riapre a Linosa, dopo varie traversie,  il Centro di recupero tartarughe marine del Centro Turistico Studentesco.

Costruito nel 1995 grazie al lavoro dell’associazione Hydrosphera,  il Centro è passato nel 2000 alla gestione del CTS ed è stato danneggiato lo scorso anno da un incendio doloso, che fortunatamente ha risparmiato persone e tartarughe, ma ha provocato danni alle attrezzatture per un valore di cinquantamila euro.

A rendere possibile il riavvio della struttura, oltre al lavoro dei volontari ed alla collaborazione dell’amministrazione comunale, il progetto europeo “Tartalife”, di cui è capofila il CNR- ISMAR, l’Istituto di Scienze Marine di Ancona. Il Centro, situato vicino ad uno degli ultimi siti di nidificazione per la Caretta Caretta, cioè la tartaruga comune, è uno dei primi avviati in Italia e può vantare nel corso degli anni, centinaia di interventi in favore di questa specie, ormai al limite dell’estinzione.

La struttura è divisa in tre aree: lo studio veterinario con attrezzature per la cura e riabilitazione delle tartarughe ferite o malate, il laboratorio, dove i ricercatori tengono sotto controllo sia la spiaggia di deposizione che le condizioni meteorologiche e la zona dedicata alla didattica e alla sensibilizzazione dei visitatori. E’ una vera e propria base operativa per tutte le attività di recupero, cura, analisi e rilevamento dei dati sulle tartarughe marine e per la sperimentazione di sistemi per la riduzione delle catture accidentali negli attrezzi da pesca.

I finanziamenti europei hanno permesso di acquistare nuove attrezzature e di riprendere le attività di monitoraggio della spiaggia, in attesa della nidificazione. E’ stato inoltre firmato un accordo con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Regione Sicilia per la raccolta e l’analisi di campioni biologici. In arrivo anche la vera forza del centro, vale a dire i volontari che affiancheranno lo staff del centro nelle attività di informazione e sensibilizzazione, rivolte a turisti e addetti al settore della pesca.

Tutto pronto, dunque, per l’arrivo delle piccole testuggini, sperando che anche quest’anno mamma tartaruga scelga di nidificare in questo luogo.

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