Il Sale del Mar Morto, purificazione e drenaggio

Negli ultimi tempi si parla spesso del Mar Morto e delle sue peculiarità, che sono conosciute da tempo quasi immemore. Le acque degli affluenti che lo alimentano, scorrendo per milleni entro la valle tettonica che ha dato origine al fiume Giordano, insieme al fiume Arnon e a corsi d’acqua sotterranei hanno portato in questo bacino naturale tutti i sali che sono disciolti nelle loro acque. Essendo chiuso, viene definito “lago terminale”.

Esso perde una grande quantità d’acqua a causa dell’evaporazione nell’aria calda e secca, e ciò favorisce l’accumulo dei sali presenti nelle sue acque. Questo fenomeno ha provocato col tempo un aumento della salinità media, portandola all’eccezionale valore record di 280 grammi per Kg di acqua, contro una media di 35 g/Kg di acqua degli oceani. Questa salinità si è prodotta in un tempo molto lungo: nel 1961 Y.K.Bentor dell’Università Ebraica calcolò, per i sali disciolti nelle acque e nei sedimenti del Mar Morto, un’età di circa 12.000 anni.

Durante lo scorrere diqueste ereil Giordano e gli altri fiumi vi hanno portato le loro acque
con i sali in esse disciolti. Sono acque non inquinate grazie all’assenza di navigazione e di insediamenti industriali.

La composizione di queste è unica al mondo. L’acqua salmastra è il risultato di erosioni, nonché della trasformazione di antichi depositi. Anche la lisciviazione di minerali dagli strati rocciosi contribuisce alla composizione. Contiene un’unica gamma di sali, arricchiti con magnesio, potassio, calcio e bromo e una relativamente alta concentrazione di altri elementi normalmente presenti in tracce.

L’acqua ha un peso specifico elevato e una grande galleggiabilità, rendendo facile il nuoto in superficie. Le acque del Mar Morto hanno un contenuto salino del 27% circa, contro il 3% delle normali acqua marine. Anche la composizione chimica dei sali è peculiare. Normalmente la salinità è dovuta alla presenza del cloruro di sodio, ma nel Mar Morto non predomina il cloruro di sodio, bensì il cloruro di magnesio (32%) e di potassio (25%), con una elevata quantità di bromo (50 volte superiore a quella dell’oceano).

La forte salinità di queste acque registra una concentrazione di minerali superiore alla soluzione presente all’interno del nostro corpo. Perciò la pelle funge da membrana semi-impermeabile, e rende possibile un meccanismo di interscambio che viene definito osmosi.
Questo processo si svolge in due fasi:
a. un richiamo verso l’interno di minerali per riequilibrare la concentrazione delle due soluzioni
b. un rilascio dall’interno verso l’esterno di liquidi carichi di tossine.

Facendovi il bagno si ottiene così un’azione di remineralizzazione cutanea abbinata a un effetto drenante e purificante. I vasi capillari assorbono i sali presenti nelle acque di contatto e li distribuiscono poi in tutto l’organismo.

Ma anche la temperatura dell’acqua gioca un ruolo chiave in questo processo. Il differenziale esistente tra la temperatura corporea e la temperatura dell’acqua facilita l’osmosi. Le acque del Mar Morto raggiungono i 38°, mentre il valore medio si aggira intorno ai 27°. Dato che non è possibile usufruire di bagni nel Mar Morto, possiamo dire che il MAr Morto viene a noi, grazie al sale che se ne estrae e con cui è possibile fare i bagni nella comodità di casa nostra. La temperatura ottimale per i bagni a casa è di circa 34°

Normalmente si utilizza una dose di sale pari a 200 g per bagno. La durata del bagno è di 15-20 minuti. La sinergia con gli oli essenziali puri 100% si rivela di grande efficacia. Da un lato la miscelazione con il sale rende gli oli solubili in acqua, dall’altro
gli oli essenziali sfruttano il processo di osmosi per penetrare con facilità nell’organismo. Gli oli essenziali vanno mescolati alla dose di sale necessaria per un bagno (200 g).
Le gocce indicate variano da 10 a 30 a seconda degli oli prescelti e del soggetto
che esegue i bagni.

Quali le proprietà? Tonificano la pelle e sopratutto riducono progressivamente gli
inestetismi cutanei. La cute diventa più elastica e morbida e quel che più conta, l’eccesso di liquidi presenti nei primi strati dei tessuti si perde dai primi bagni, con conseguente perdita di peso e riduzione del tessuto adiposo e cellulitico.

E’ ottimo anche per attenuare i dolori muscolari, eliminare la fatica e lo stress e ridurre il gonfiore di piedi e caviglie. Questi particolari Sali sono impiegati anche nella prevenzione e nel trattamenti di inestetismi cutanei come acne e psoriasi.

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