Supermercati: come risparmiare 1500 euro e vivere felici

Essere buoni riparmiatori non è facile. Bisogna esser buoni strateghi e saper decidere dove tagliare per avere un effettivo riscontro del risparmio. Ma le famiglie italiane in questo non lebatte nessuno, siamo un popolo di risparmiatori e sappiamo farlo. Di fronte alla crisi e all’aumento dei prezzi siamo in grado di approntare stategie di contenimento che funzionano.

Soprattutro per ciò che riguarda la spesa alimentare: abbiamo ridotto la qualità e la quantità dei generi alimentari acquistati. Ma è anche vero che la scelta del punto vendita può fare la differenza. E’ questo il tema di un’indagine fatta da Altroconsumo.

Sono stati monitorati circa un milione di prezzi attraverso un’inchiesta che ha coinvolto 907 punti vendita di 68 città italiane. Ad esempio Pistoia è la città che, in media, è più conveniente: qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. La situazione è analoga anche a Firenze e Pisa: tutte città toscane dove la concorrenza impone un abbassamento dei prezzi dei punti vendita. Molto buoni i prezzi anche a Cuneo e Verona: qui la spesa costa circa 6.000 euro. Tra le città più care, invece, troviamo Ragusa, Messina, Sassari, Siracusa, Reggio Calabria e Aosta.

Ma attenzione, nel risparmiare quando si fa la spesa non gioca solo la tipologia di punto vendita e l’insegna. Per spendere meno conta molto approfittare delle offerte e anche scegliere di abbandonare il prodotto di marca. Le promozioni permettono di risparmiare il 22%. Gli sconti, però, vanno scelti con moderazione. Se si confronta il costo di una spesa fatta nel punto vendita più economico di una città con una spesa ottenuta a base di promozioni, in media, si otterrebbe un risparmio quantificabile in 60 euro l’anno: risparmio però che verrebbe eroso dagli spostamenti in auto. A conti fatti, perciò, piuttosto che inseguire i ribassi stagionali, conviene andare con costanza nei negozi in cui la spesa costa meno tutto l’anno.

Il paniere di prodotti preso per il confronto sui prezzi comprende 482 prodotti di marca: quelli maggiormente acquistati dalle famiglie italiane tra alimentari, prodotti per l’igiene personale e per la casa.

Scegliere di acquistare prodotti a marchio commerciale o non di marca negli hard discount, il risparmio sulla spesa finale cresce ulteriormente, superando anche il 50%. In base ai dati raccolti nell’inchiesta di Altrconsumo, in cui sono stati confrontati i prezzi dei prodotti a marchio commerciale (quello del supermercato), i “primo prezzo” (con il prezzo più basso) e quelli degli hard discount, sono proprio questi ultimi a garantire il maggior risparmio.

Tenete presente che passare dal più economico dei supermercati al migliore degli hard discount consente un risparmio di 3.600 euro. E, come i test dimostrano, spesso anche la qualità dei prodotti è abbastanza soddisfacente.

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