Aquila reale nel modenese ferita ma presto in libertà

E’ successo nei giorni scorsi, a Pievepelago, nell’Appennino modenese un’aquila reale è stata ritrovata intrappolata in una recinzione di un pollaio, le condizioni non sono gravi, l’animale risulta ferito ma si può stare tranquilli, perché è giá stato salvato dal Centro fauna selvatica “ Il pettirosso”.
Si tratta della prima aquila reale a essere ospite nel centro di recupero e l’uccello sarà rimesso in libertà prossimamente, dopo che i veterinari della struttura avranno dato l’OK a tutti gli accertamenti.

L’episodio pare si sia verificato poichè trattandosi di un esemplare molto giovane appare ancora inesperto nel volo e una planata in direzione sbagliata gli stava facendo “ lasciare le penne”. Fortunatamente gli agricoltori proprietari del pollaio lo hanno soccorso immediatamente e per evitare ogni stress hanno calmato il piccolo aquilotto coprendolo con un lenzuolo.

La buona notizia in tutto questo incidente è la presenza stessa dell’ aquila reale che sta ricolonizzando con successo l’ Appennino.
È un rapace di grande pregio naturalistico e la sua presenza nelle montagne è rassicurante, la tendenza demografica è sempre stata negativa e soltanto negli ultimi anni sembrerebbe registrarsi qualche accenno di ripresa. In Italia si stimano oggi oltre 500 coppie riproduttive di aquila reale e di queste quasi 400 vivono sulle Alpi.
Inutile dire che si tratta di un animale maestoso, d’altronde il nome reale, è da riferirsi all’eleganza delle penne dorate sul capo che ricordano una corona. Da sempre considerato un animale simbolo di forza, è il rapace per antonomasia degli stemmi araldici nonchè ritenuto nella mitologia l’uccello degli dei.

Il suo volo è inconfondibile sia per la coda lunga che per la testa nettamente sporgente.
Gli individui giovani si distinguono dagli adulti perché la colorazione di fondo è più scura ed uniforme che nell’adulto ma con vistose macchie bianche al centro delle ali e alla base della coda. Durante i primi quattro anni di età, con le successive mute delle penne, le giovani aquile perdono gradualmente le parti bianche del piumaggio acquisendo definitivamente l’abito adulto. Vedere nei cieli volare un’aquila reale è di sicuro emozionante, considerando la sua apertura alare che può raggiungere i 2,30 metri e il suo peso che può arrivare nelle femmine, che sono più grandi dei maschi, anche a 6,7 kg.

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