DaWanda, il marketplace dell’handmade innovativo italiano

“Artigiani in Italia” è un’analisi condotta sui negozi presenti sul marketplace di DaWanda, il mercato online di prodotti originali e fatti a mano. E’ un viaggio che attraversa tutto il nostro stivale, di regione in regione, per capire quale e come sia la visione dell’artigianato vista dai nostri creativi.

Per l’Italia l’handmade, il fatto a mano è un punto di forza, che ci ha fatt odiventare famosi nel mondo, per questo DaWanda ha cercato di analizzare lo stato dell’artigianato oggi e cosa esso rappresenti grazie ad ‘Artigiani in Italia’.
Uno dei dati più importanti che emergono è come la passione e la creatività artigiana inizino a uscire dalle botteghe e dai laboratori per approdare al grande mercato della rete, restituendo un’immagine viva del fatto a mano, capace di creare ricchezza e fornire una via di accesso al mercato del lavoro.

“La tradizione artigianale è profondamente radicata nel nostro Dna di italiani. Tuttavia, nonostante il Made in Italy sia a nostro dire un grande orgoglio, esiste ancora un’innata tendenza a preferire brand già affermati e a sottovalutare il valore del manufatto che non ha (ancora) un nome”, afferma Ilaria Contrastini, Country Manager di DaWanda Italia.

“Con il nostro lavoro e con progetti come ‘Artigiani in Italia’”, spiega, “vogliamo sottolineare la vitalità di questo settore e dare un segnale di positività. Il ritorno alla manualità e al saper fare sono la chiave per lo sviluppo: sia nel ripercorrere la preziosa tradizione che nel reinterpretare codici e costumi con tecniche modernissime”.
E sottolinea: “Non è un caso, infatti, che il fenomeno dei maker e della stampa 3D si stiano manifestando adesso, incoraggiando soprattutto l’artigianato maschile e i media a parlarne”.

Lo speciale ‘Artigiani in Italia’ attraverso i punti cardinali disegna una mappa dell’Italia e traccia gli stili più rappresentativi presenti su DaWanda.
Attraverso questa gita, si incontrare la biellese Ylleanna che ha trasformato la sua passione per i filati e i tessuti in un lavoro a tempo pieno, i due designer torinesi del brand MNMUR che realizzano accessori moda con il riuso di camere d’aria di bicicletta e gli estrosi creatori di We love rock, giovanissimo brand milanese già apprezzato anche all’estero che, nato dalla passione per la musica e il mondo del fashion, realizza prodotti per la cucina a tema rock.

E poi c’è Ana, vulcanica mamma friulana con il suo Dreamer House: tra le sue mani, scampoli di stoffe, bottoni, fili colorati e materiali semplici prendono vita e si trasformano in gioielli e accessori coloratissimi.

Siamo fuori dalla concezione del lavoro a maglia o dell’uncinetto antico e polveroso, infatti ‘Artigiani in Italia’ evidenzia un modo nuovo e originale di intendere il crochet e le molteplici forme che può assumere: dalla creatività raffinata e glamour della bresciana Call me Mimì a quella ironica di LindaRose Design che trasforma in originali orecchini la passione italiana per la pasta e le tipicità gastronomiche della sua Romagna; da Lisa, casalinga reggiana creatrice de Il mondo di Tabitha che è riuscita a far conoscere in rete la propria passione per l’uncinetto, alla trevigiana Cristiana che, con il suo FarecreareSHOP, condivide online le sue ispirazioni e idee amigurumi.

E no dimentichiamo la sempre più grande attenzione nei confronti della sostenibilità, intesa anche come impiego di materiali organici e biologici, soprattutto nei prodotti per bambini.
Esempi di questa tendenza sono rappresentati da Rosalia e dal suo Amblekodi, in cui è possibile trovare biancheria d’arredo e accessori in pura canapa, prodotti seguendo una filiera ecologica rispettosa dell’ambiente e da Sara che con Hello! It’s me offre borse e t-shirt realizzate e stampate con colori atossici a base d’acqua.

Oltre alla TappoBag, la nota linea di borse realizzate con i tappi di bottiglie riciclati, si fanno notare gli accessori realizzati con materiali di scarto, incluse le cinture di sicurezza, del brand romano Belt Bag – Occhio Del Riciclone e gli originali complementi di arredo di Designxtutti che ha già un’esperienza notevole nel mercato online.

In nome della sostenibilità, si distinguono anche gli accessori in carta riciclata della campana Fraaua e dei due amici marchigiani di 1+1=7 che hanno deciso di combattere la crisi e gli sprechi proponendo una loro personale ed originale collezione.
Anche i più esigenti dal punto di vista dell’innovazione, trovano in DaWanda il loro market ideale: insieme a Giorgia e Nicola di SmåtSmåt, grazie alla stampa 3D, nascono gioielli POP leggerissimi e nello stesso tempo accessori handmade dal sapore retrò. Nella stessa direzione vanno anche le creazioni proposte da Mara e Mattia nel loro Altrosguardo e quelle dei 3 designer industriali di FORMALIZ3D.

“L’Italia è ricca di idee e di artisti”, conclude Contrastini, “e DaWanda, grazie a un team dedicato, attento e capace di individuare stili e tendenze, anche anticipandole, copre l’Italia intera: abbandonare l’idea che il fatto a mano sia di meno valore e abbracciare invece il gusto per qualcosa di diverso, unico e locale è la via attraverso la quale approcciare in modo corretto il mondo dell’handmade. Quello che in DaWanda sappiamo fare meglio”.

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