Le feste della luce in onore della Madonna

Fra il 7 e l’8 Settembre a Firenze, Mistretta e Moliterno si festeggia la Natività della Madonna con cerimonie che hanno comce tema la luce perchè, secondo i cristiani, la nascita della Vergine simboleggia l’albeggiare della “nuova luce” che il figlio ha dispensato all’umanità.

A Firenze si celebra la ricorrenza con migliaia di lampioncini di carta colorata che vengono portati dai ragazzi per le vie della città o lasciati sulle acque dell’Arno. Questi lampioncini si chiamano “rificolone”, una deformazione del termine “fierucolone”, che indicava una volta le donne che, l’8 Settembre, si recavano a Firenze in abiti sgargianti a vendere fichi in occasione della fiera in onore della Madonna. La parola “rificolone” indicò poi le lampade di carta appese alle canne che le contadine usavano per illuminarsi il cammino la sera della vigilia. Le “fierucolone” non esistono più, ma l’usanza è rimasta.

A Mistretta, in provincia di Messina, si festeggia invece “ra Madonna a luce” con una cerimonia singolare. Si narra che, scavando in campagna, fu trovata una statua di sant’Anna che teneva in braccio Maria bambina. La sacra immagine venne subito portata in paese, ma la mattina seguente era nuovamente nel luogo del rinvenimento. Il miracolo si verificò più volte. Si cominciò a mormorare che autori di quel trasferimento fossero due giganti: nall’immaginario popoalre probabilmente si rifletteva la tradizione della vicina Messina, dove, poco prima di Ferragosto, si festeggiavano, e ancora oggi si festeggiano, i due mitici giganti fondatori della città. Nel posto in cui era stata scoperta l’immagine venne allora costruita una chiesa.

In ricordo di quella vicenda leggendaria due giganti di cartapesta, animati da due abitanti, girano per Mistretta danzando. Poi si recano alla chiesetta della Madonna e portano la statua in città. Dopo la cerimonia religiosa si esibiscono in un ballo caratteristico a suon di tamburo. La sera, infine, accompagnano la statua in processione per le vie del paese. I festeggiamenti si concludono con la luminaria, che è un grande falò, e con i consueti fuochi d’artificio.

A Moliterno, in provincia di Potenza, la Madonna del Vetere viene festeggiata da ragazze vestite di bianco che sfilano in processione recando sul capo le cente, minuscole cappelle composte da centinaia di candele.

 
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