Gelatina alimentare: l’etichetta non dice tutto

Leggendo le etichette di caramelle gommose, preparazioni per dolci, marmellate, torte e budini, spunta un ingrediente che, nella maggior parte dei casi, passa inosservato: la gelatina alimentare. Inizialmente, in Russia, veniva prodotta la colla di pesce, ovvero il collagene contenuto nella vescica natatoria degli storioni che subiva diversi processi di lavorazione fino ad ottenere una amalgama collosa (spesso in fogli) da utilizzare nell’industria alimentare. Attualmente, invece, nonostante il nome di origine sia ancora utilizzato, la gelatina alimentare è un composto di scarti della macellazione suina e bovina. Infatti, i costituenti di questa sostanza sono collagene, ossa e pelle dei maiali e, non di rado, dei bovini.

Utilizzo. La gelatina animale è impiegata nell’industria dolciaria, farmaceutica, cosmetica e nella fotografia. Il nome presente sulle etichette è gelatina alimentare o E441, come ingrediente principale o come additivo. È necessario prestare molta attenzione alla scelta del prodotto che si intende acquistare se si è vegetariani o vegani, perché l’indicazione dell’origine non è mai esplicitata. Inoltre, l’E441 è presente anche nei vaccini apportando non pochi problemi all’organismo.

Effetti sulla salute. I disturbi rilevati in seguito all’assunzione della gelatina animale, in forma alimentare, sono allergie e complicazioni digestive. La somministrazione con i vaccini è risultata essere, invece, una vera bomba per il nostro corpo. Sono stati riscontrati soggetti presentanti reazioni allergiche, vertigini, perdite di peso, difficoltà respiratorie, nausea e ostacoli nella funzione respiratoria.

Alternative. Esistono delle valide e gustose gelatine di origine vegetale adottate come sostitute della colla di pesce.
L’agar-agar, o E-406, (di origine nipponica, ma estratto anche in Malesia e nell’Isola di Giava) è un polisaccaride vegetale estratto dalle alghe rosse (o Rhodophyta) sotto forma di mucillagine. Viene assorbito in quantità trascurabili dal nostro organismo, non apportando nutrienti e, quindi, alcun danno per la salute umana. E’ adoperato, oltre che nelle preparazioni dolciarie, anche come terreno di coltura nei laboratori per la crescita batterica, fungina e vegetale e in ambito medico, soprattutto nelle diete e in fitoterapia.

La Pectina (o E-440) è un eteropolisaccaride (unione di diversi monosaccaridi, o zuccheri ) di origine naturale estratto dalle pareti cellulari di piante e frutti. Impiegato in cucina come gelatinizzante, stabilizzante, addensante e chiarificante per la realizzazione di marmellate, creme, salse e molte bevande.

La carragenina (o E-407) è una gelatina addensante, estratta anch’essa da alghe rosse, largamente utilizzata nell’industria alimentare dagli inizi del XX secolo. Un dosaggio eccessivo potrebbe portare a disturbi digestivi. Secondo le indicazioni delle tabelle UE, è consigliato un quantitativo non superiore al 5%.

Dove trovarli?
Le preparazioni vegetali sono reperibili in polvere o in soluzioni liquide, sia in erboristeria che nei supermercati. Tutte le gelatine di origine vegetale descritte, con un dosaggio normale, risultano prive di effetti collaterali perché facilmente smaltibili dal nostro organismo.

Un confronto impari, vero?

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