Microplastica nella birra, un ingrediente indesiderato

Che la plastica sia ovunque è ormai una concreta realtà, e ciò che è più temibile è la microplastica. Infatti si intensificano gli studi fatti da team di scienziati su acqua, bevande, animali acquatici e alimenti. In uno studio recente portato avanti da erd Liebezeit e Elisabeth Liebezeit, due chimici dell’Università di Oldenburg, e pubblicato su Food Additives and Contaminants, sono riportati gli allarmanti risulatati di una ricerca condotta sulla birra.

Sappiamo che le microplastiche sono residui di plastica derivanti dalla frammentazione di pezzi più grossi, oppure contenuti in cosmetici e dentifrici, che si disperdono nelle acque o per via aerea.

Lo studio ha preso in considerazione 24 marche tutte tedesche in cui sono comprese le dieci più diffuse in Germania. I campioni, acquistati al supermercato, si suddividono in 12 birre chiare, 5 birre di frumento e 7 birre analcoliche. I ricercatori hanno filtrato accuratamente i campioni, trovando in ogni singola bottiglia frammenti (da 12 a 109 al litro), fibre (da 2 a 79 al litro) e granuli (da 2 a 66 al litro) di plastica, per la maggior parte trasparenti, ma anche blu, neri, verdi e gialli.

Come ci sono finiti lì? Le ragioni della presenza di microplastiche nella birra possono essere tre. La prima è di ordine atmosferico: l’aria del luogo in cui viene prodotta, dei mezzi di trasporto utilizzati e addirittura gli indumenti indossati dai produttori possono contenere e rilasciare microplastiche. La seconda ragione riguarda la materia prima: è probabile infatti che acqua, malto e luppolo già contengano microplastiche. La terza è legata alla tecnologia e Ai materiali usati nella produzione: il fatto che tra i vari campioni sia stato trovato un insetto quasi integro dimostra che gli strumenti di produzione e filtraggio non sono adeguati.

La notizia interessa certamente gli amanti delle bionde, ma deve fare riflettere anche gli astemi. Anche se le limitate quantità di microplastiche osservate nella birra non sono allarmanti di per sé, il fatto che siano presenti in una bevanda così comune è indice che il nostro ambiente è contaminato. Non è ancora stato appurato l’effetto che hanno sull’uomo l’inalazione e l’ingerimento della plastica, ma qualcosa ci dice che non è positivo.

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