Olio di cumino nero, “habbatul barakah” ovvero “semi benedetti”

Il Profeta Maometto raccomandava di “usare sempre i semi del grano nero poiché essi curano tutte le malattie, tranne la morte”; per questo motivo la Nigella Sativa (Cumino nero) è stata usata per secoli dalla medicina tradizionale islamica per curare disturbi e malattie.
La grande versatilità della pianta nel trattamento di tante e diverse sintomatologie le ha procurato, presso i popoli arabi, l’appellativo di “habbatul barakah”, cioè “semi benedetti”.

In Egitto, al tempo dei Faraoni, rivestiva grande importanza ed era conosciuto come rimedio universale. Era usanza, ad esempio, metterlo in anfore mortuarie (è stato trovato nella tomba del famoso Tutankamon) affinchè lo spirito della persona deceduta potesse portarlo con sé.
In Cina e in India l’olio di Cumino nero viene usato come un “antibiotico naturale”, durante un Congresso Internazionale sul cancro a Nuova Delhi si è parlato del suo effetto anti-tumorale.

Il Cumino Nero è originario della regione mediterranea del nord Africa, ma cresce anche in Turchia e in Oriente. Il termine “sativo” significa semplicemente (grano nero o cumino nero). I fiori, che si sviluppano in estate, sono di colore bianco, con sfumature azzurre, seguiti da frutti rigonfi, contenenti piccoli semi neri.

Il Cumino nero è molto ricco di principi nutritivi, contiene ben otto dei nove amminoacidi essenziali e oltre un centinaio di componenti tanto da potersi definire una “sinfonia di sostanze vitali” tra cui: arginina, acido ascorbico, acido glutammico, calcio, carboidrati, carotene, cisteina, ferro, lisina, magnesio, minerali, potassio, proteine, selenio, vitamine A-B1-B2-C, zinco. Ricca anche di preziosi grassi acidi essenziali insaturi, nutritivi e lenitivi, che il nostro corpo non è in grado di produrre e che offrono spiccate capacità purificanti e anti-infiammatorie.

Questa spezia partecipa alla stimolazione del midollo osseo e alla produzione delle cellule immunitarie, stimola la generazione dell’interferone, protegge le cellule normali dagli effetti dei virus, contrasta la riproduzione delle cellule tumorali e aumenta il numero delle cellule B, produttrici degli anticorpi.

L’olio ottenuto spremendone i semi contiene un principio attivo, il timochinone, rinomato per essere in grado di inibire la proliferazione delle cellule cancerose, bloccando il processo di neovascolarizzazione. Studi condotti sul melanoma e sul cancro al colon hanno dimostrato la sua efficacia come integratore della chemioterapia. Inibisce l’ossidazione delle membrane cellulari tramite un effetto anti-radicali liberi e ostacola la formazione di molecole infiammatorie.

Benefico per la pelle e in particolare per ridurre i fenomeni infiammatori provocati dallo stress, dall’inquinamento, dalle malattie o dall’invecchiamento. Grazie alle sue proprietà calmanti, rigeneranti, vitalizzanti e antinfiammatorie, è particolarmente raccomandato per le pelli secche, sensibili o irritate e in caso di problemi cutanei quali acne, eczema, psoriasi, screpolature, ustioni, colpi di sole, desquamazioni, prurito e dopo i trattamenti di radioterapia.

L’olio di cumino nero penetra perfettamente nella pelle, viene utilizzato come olio da massaggi, per la cura del viso o del corpo, così come per i capelli e il cuoio capelluto. L’olio di nigella è usato negli Stati Uniti come integratore dietetico e può essere tranquillamente consumato anche sul pane.

Condividi questo articolo: 

Altre Notizie