La verità sugli integratori: EFSA fa piazza pulita

Chi sostiene che le bevande probiotiche come yogurt confezionati con i cosiddetti “batteri buoni” migliorano la salute non può provarlo e sostiene il falso, questa la pronunciazione dell’agenzia alimentare dell’Unione Europea (EFSA). Un team di esperti della European Food Safety Authority (Efsa) ha rigettato le affermazioni fatte su circa 180 ingredienti probiotici.

Dieci richieste sono state respinte a titolo definitivo, mentre per le 170 rimanenti non potevano essere valutate perchè “non c’erano prove sufficienti per determinare le rivendicazioni”. La decisione ufficiale significa che i produttori di molti integratori probiotici, yogurt e bevande non saranno più in grado di fare affermazioni circa i loro prodotti. Compresa tutta una serie di ingredienti nei prodotti alimentari e integratori che affermano di avere le qualità probiotiche.

Anche per altre vitamine e minerali che sostengono di migliorare la vista, abbassare la pressione sanguigna o combattere il colesterolo si dovrà rimuovere il claims in etichetta. Non c’è che dire, adesso si che i probiotici ci miglioreranno la salute, soprattutto quella del portafoglio. L’European Food Standards Authority ha detto, in tutto circa due terzi dei 523 claims sulla salute non poteva essere suffragata da prove significative. Sui probiotici una portavoce Efsa ha detto: “Sono stati valutati, ma l’esito o è stato negativo o i nostri scienziati hanno affermato di non disporre di prove sufficienti per la loro valutazione”.

I best sellers dei probiotici Actimel e Yakult, non sono stati inclusi nello studio, perché le due aziende hanno ritirato i  loro crediti prima che potessero essere valutati. Essi hanno ripresentato le loro richieste, ma i risultati, non saranno più disponibili fino al prossimo anno. EFSA ha esaminato anche più di 200 tipi di prodotti alimentari o integratori tra cui vitamine, minerali, fibre, grassi, carboidrati, i batteri probiotici e sostanze botaniche. I risultati saranno utilizzati in futuro per perseguire le società che vestiranno i loro prodotti con false indicazioni sulla salute. Il professor Albert Flynn, presidente del gruppo degli esperti scientifici, ha detto: “i pareri scientifici indipendenti dell’EFSA aiuteranno a garantire che le indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari siano precise e utili ai consumatori nel fare scelte di dieta sana”.

Alla stessa conclusione sono arrivati  gli esperti dell’ University College di Londra, hanno cercato di verificare se i prodotti probiotici contenessero batteri vivi come sostenuto nell’etichetta, che sarebbero buoni per l’organismo.

Hanno testato anche se i batteri sopravvissero quando passavano attraverso lo stomaco e se poi proliferassero nell’intestino.Quattro – Align, Biobalance, Bio-Kult and Probio 7 – non hanno superato nessuna delle prove. La bevanda yogurt Yakult conteneva abbastanza batteri all’inizio, ma avrebbe fallito nelle successive due fasi, mentre il suo rivale Actimel non avrebbe superato il test anche sul numero di batteri che sopravvivono nello stomaco.

Solo il poco conosciuto Symprove, che vende solo 12.000 bottiglie al mese in Gran Bretagna, avrebbe superato tutte e tre le sfide. Gli studi hanno suggerito che i probiotici potrebbero aiutare contro la sindrome dell’intestino irritabile – che si pensa interessi fino a una su cinque persone – così come tosse e raffreddore nei bambini e anche la pressione alta. Ma l’autore dello studio, il dottor Simon Gaisford, della scuola di farmacia dell’UCL, ha detto: “guardando i dati, io certamente non comprerei un prodotto dove nulla sembra essere come dovrebbe”.

Il dottor Gaisford ha detto che è la prima ricerca che non ha ricevuto finanziamenti da aziende private, egli non ha consumato i probiotici, ma ora stava prendendo Symprove. Lo studio integrale sarà pubblicato fra poco in una rivista specializzata. Un portavoce di Bio-Kult ha detto: “Mentre non siamo in grado di commentare in dettaglio fino a quando vediamo un report pubblicato, ogni lotto di prodotto Bio-Kult è testato presso un laboratorio indipendente, accreditato a garantire che quanto indicato nell’etichetta sarà raggiunti alla fine della shelf life (ndr letteralmente “vita del prodotto sullo scaffale” di due anni”.

Yakult ha detto: “oltre 100 studi sull’uomo con il ceppo di Yakult o il prodotto sono stati pubblicati in riviste scientifiche peer-reviewed. “Queste includono studi indipendenti che dimostrano sopravvivenza del ceppo unico di Yakult attraverso l’intestino umano ad alto livello”.

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