Casi di Legionella nel milanese: sintomi, terapia, incubazione

Nelle ultime settimane nel milanese sono stati registrati casi di Legionella, e ci si comincia a preoccupare, perchè è un campanello d’allarme da non sottovaluare. La Legionella è un’infezione respiratoria causata dagli omonimi batteri e che non va presa tanto alla leggera poichè, nei casi pià acuti, gli epiloghi possono essere gravi e possono compromettere il buon funzionamento dei polmoni. E anche quest’anno come già accaduto negli anni scorsi sono molte le persone che ne vengono colpite.

Quali i sintomi? C’è da dire che la sintomatologia è varia e può essere confusa con quelli dell’influenza, solo quando l’infezione è già ad uno stadio piuttosto avanzato i sintomi sono ben precisi e devono indurre chi ne è colpito a rivolgersi immediatamente ad uno specialista.
Quindi attenzione a: malessere generale, mal di testa, dolore alle articolazioni, perdita di energia che porta a stanchezza perenne. Nei casi più acuti la legionella provoca dolore toracico, sangue nella tosse, mancanza di coordinazione (atassia) e difficoltà di respirazione.

Per bloccare questa infezione, è fondamentale la tempistica. Se la diagnosi arriva in ritardo e le cure vengono somministrate ad infezione già avanzata, le conseguenze possono essere molto gravi. La legionella si cura generalmente con gli antibiotici, essenzialmente di due tipi:

-Chinoloni (ciprofloxacina, levofloxacina, moxifloxacina o gatifloxacina)
-Macrolidi (azitromicina, claritromicina o eritromicina)

Ancora da tener ben presente: la legionella può dare luogo a due quadri clinici ben distinti. La febbre di Pontiac, che generalmente è accompagnata da febbre e malessere generale, e che ha un periodo di incubazione di 24-48 ore ma si risolve in 2-5 giorni. C’è poi la legionellosi, decisamente più preoccupante, che ha un periodo di incubazione medio di 5-6 giorni, e che può portare a conseguenze più gravi compromettendo in modo importante i polmoni. Una polmonite da legionella non si distingue da altre forme atipiche o batteriche di polmonite ma provoca un coinvolgimento anche degli organi extrapolmonari.

 
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