Celiachia: conoscerla e riconoscerla

La celiachia, o malattia celiachia, è una malattia permanente su base infiammatoria dell’intestino tenue caratterizzata dalla distruzione della mucosa di questo tratto intestinale. E’ causata da una reazione autoimmune al glutine, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali quali grano, orzo, segale. Molti sono gli alimenti che contegono questi cereali, tra i più diffusi pane, pizza, pasta, biscotti.

Nelle persone geneticamente predisposte alla celiachia, le cellule del sistema immune attivate dall’esposizione al glutine attaccano la mucosa dell’intestino tenue, arrivando a distruggere i delicati villi che sono le strutture responsabili dell’assorbimento di nutrienti e minerali.  Questo danno determina nei casi più gravi una sindrome da malassorbimento e uno stato di malnutrizione. In realtà i sintomi con cui la celiachia si manifesta possono essere molteplici, a carico di diversi organi e sistemi dell’organismo umano e di severità variabile. Inoltre, la malattia celiaca può esordire a qualsiasi età, anche negli anziani. Non sono tuttavia ancora noti i fattori che scatenano la malattia dopo anni di tolleranza al glutine.Attualmente si stima che la condizione celiaca interessi circa l’1% della popolazione generale e che sia più frequente tra le donne 3 volte più che negli uomini.

L’intolleranza al glutine spiegata attraverso domande e risposte

Cos’è e dove si trova il glutine?

Il glutine è una sostanza proteica insolubile in acqua, presente nella maggior parte dei cereali: frumento, farro, orzo, segale, kamut, spelta, triticale, avena. La frazione proteica del glutine responsabile dell’effetto tossico per il celiaco è la prolamina, che ha un nome diverso a seconda del cereale che si prende in considerazione: gliadina (grano), secalina (segale), ordina (orzo), avenina (avena). Il soggetto celiaco non deve superare la soglia di 10 mg di glutine al giorno, oltre questa soglia questa proteina sviluppa tutti i suoi effetti tossici sull’organismo intollerante.

Quali sono i sintomi della Celiachia?

La celiachia presenta una grande varietà di sintomi. La maggior parte delle persone affette hanno problemi generici come dolori addominali, perdita di peso, diarrea intermittente, difficoltà di crescita (nei bambini) e comunque problemi legati al malassorbimento delle sostanze nutritive. Talvolta i sintomi di questa intolleranza possono far pensare all’esistenza di altre malattie (morbo di Crohn, anemia, colon irritabile, ulcere gastriche, etc.). La celiachia inoltre si può manifestare anche in modi meno ovvi, includendo cambiamenti del comportamento come irritabilità, depressione, disturbi allo stomaco, dolori alle giunture, etc. I quadri clinici dei soggetti affetti da celiachia possono quindi essere anche molto diversi fra loro, tuttavia, in base alla sintomatologia sono state individuate quattro forme di celiachia:

Forma Tipica – si riconosce facilmente poiché si manifesta con la sintomatologia classica, generalmente dopo lo svezzamento: diarrea, vomito, anoressia, irritabilità, arresto della crescita, etc. ovvero con i sintomi tipici del malassorbimento.
Forma Atipica – difficile da riconoscere, i sintomi infatti si presentano tardi e generalmente a livello extra-intestinale.
Forma Silente – Questa forma di celiachia non manifesta sintomi veri e propri, si riconosce solo per la presenza nel sangue di anticorpi positivi significativi di una risposta intestinale al glutine, tipica dei soggetti celiaci. Nonostante manchino disturbi rilevanti, l’esclusione del glutine dalla dieta dei soggetti affetti dalla forma silente porta ad un notevole miglioramento del loro benessere generale.
Forma Potenziale – i soggetti che presentano anticorpi positivi nel sangue e allo stesso tempo una biopsia intestinale con esito negativo, si inquadrano nella forma potenziale, nonostante non abbiano sintomi, devono seguire una dieta priva di glutine perché l’assunzione di questa sostanza proteica a lungo termine può causare un danneggiamento a livello intestinale.

Qual’è la cura per la Celiachia?

Ad oggi una dieta rigorosamente priva di glutine è l’unico trattamento capace di consentire al soggetto celiaco condizioni psico-fisiche ottimali e quindi di trasformare la propria malattia in una normale condizione di vita.

Come deve essere impostata la dieta senza glutine?

Il regime dietetico del celiaco comporta la totale e costante esclusione del glutine dalla propria dieta e quindi non solo l’esclusione di alimenti realizzati con ingredienti contenenti tale sostanza proteica, ma anche di quelli che potrebbero esserne contaminati, anche in minima parte, durante i processi di lavorazione o di trasporto. Come impostazione generale si tengano presenti queste tre regole:

1. dovranno essere banditi
– tutti i cereali contenenti glutine e loro derivati (pane, pasta, panificati, dolci, cereali, etc.);
– tutti gli alimenti realizzati con l’aggiunta dei suddetti ingredienti (carne e pesci impanati, verdure impanate, etc.);

2. dovranno essere attentamente controllati sia gli ingredienti, sia i processi di lavorazione di
– tutti gli alimenti, anche naturalmente privi di glutine, che sono a rischio contaminazione (prodotti industriali realizzati in ambienti “promiscui”);

3. potranno essere inseriti nella dieta
– cereali, e prodotti derivati, naturalmente privi di glutine (chicchi, farine e prodotti realizzati con: riso, mais, grano saraceno, amaranto, quinoa, miglio, manioca, sorgo, teff)
– alimenti naturalmente privi di glutine e non a rischio di contaminazione (carne, pesce, uova, verdure, funghi, legumi, la maggior parte dei prodotti caseari, frutta, caffè, vino, olio etc.)
– prodotti dietoterapeutici indicati per le diete prive di glutine, autorizzati dal Ministero della Salute e quindi inclusi nel Registro Nazionale degli Alimenti per celiaci.

La dieta senza glutine consente di nutrirsi in maniera equilibrata?

Si, è possibile nutrirsi in maniera sana ed equilibrata anche escludendo gli alimenti contenenti glutine, perché gli stessi principi nutritivi contenuti nei cereali tossici per i celiaci possono essere ritrovati in altri alimenti, che sono meno conosciuti ma contengono proprietà equivalenti a quelle degli alimenti proibiti. Anzi questa stessa intolleranza potrebbe essere trasformata in uno stimolo all’adozione di una dieta sana ed equilibrata, la celiachia infatti comporta un impegno di educazione alimentare notevole e questo se in un primo momento si concretizza come uno sforzo, una volta acquisite le giuste abitudini, consente al soggetto celiaco di adottare un regime alimentare benefico più facilmente rispetto alle persone che non devono convivere tutti i giorni con un’intolleranza così importante.

Come cambia la mia vita dopo che scopro di essere intollerante al glutine?

Con la diagnosi la malattia celiaca si trasforma finalmente in una condizione di vita, caratterizzata sì da un rigoroso regime dietetico, ma allo stesso tempo perfettamente sana e normale. Non è certo facile adeguarsi improvvisamente ad una dieta che esclude buona parte dei prodotti disponibili sul mercato, nonché tutta una serie di alimenti che hanno acquistato nel corso dei secoli un alto valore nella cultura e nella tradizione mediterranea come il pane, la pasta, la pizza. Altre problematiche sono legate alla diversità percepita e talvolta sofferta nei bambini e soprattutto negli adolescenti celiaci, ma anche alle difficoltà pratiche che si incontrano quando si vuole, o si è costretti, a mangiare fuori casa, in viaggio o semplicemente in un ristorante o in un bar della propria città. D’altra parte negli ultimi anni, grazie ad analisi sempre più accurate ed attendibili, la celiachia è divenuta una condizione sempre più diffusa e comune, in tutte le fasce d’età; allo stesso tempo, sono stati fatti notevoli progressi per rendere la vita dei celiaci e dei loro cari sempre più semplice e meno problematica, in qualsiasi situazione. Ad esempio, l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) ha raggiunto molti risultati, dal sostegno economico del Servizio Sanitario Nazionale per l’acquisto dei prodotti dietoterapeutici alla sensibilizzazione sulla celiachia, dalla predisposizione di strumenti informativi aggiornati e corretti alla creazione di una rete di ristoranti e strutture ricettive informate e capaci di fornire servizi senza glutine di qualità. Anche l’industria dietoterapeutica ha aumentato notevolmente la propria offerta per rendere sempre più varia e gustosa la dieta celiaca. Da diversi anni Nutrifree lavora con impegno per contribuire a questa tendenza, offrendo un assortimento di prodotti senza glutine di alta qualità, autorizzato dal Ministero della Salute e contrassegnato con Spiga Sbarrata AIC. Un assortimento sempre più vario e completo, capace di unire originalità, praticità e qualità e caratterizzato da prodotti genuini e sempre più rispondenti alle esigenze di chi li consuma, grazie a continui processi di ricerca e sviluppo e all’ascolto costante del mercato.

Quali sono le agevolazioni previste dal Servizio Sanitario Nazionale?

Il Servizio Sanitario Nazionale eroga gratuitamente i prodotti dietetici senza glutine sino al raggiungimento di un tetto di spesa mensile, differenziato a seconda del sesso e della fascia d’età del soggetto celiaco, previsto dal decreto del 4 maggio 2006 e declinato in modo specifico dalle diverse Regioni e dalle diverse Aziende Sanitarie Locali. Quindi una volta diagnosticato dal medico specialista ogni celiaco ha diritto ad usufruire della quota prevista ritirando i prodotti senza glutine nelle farmacie, nella grande distribuzione e nei negozi specializzati. Tutti gli alimenti senza glutine acquistabili usufruendo dell’agevolazione del SSN sono elencati nel Registro Nazionale degli Alimenti stilato dal Ministero della Salute.

Le informazioni pubblicate non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

 
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