Curare il prato in autunno, i consigli degli esperti

Corto, con la giusta umidità e ben pulito: un bel prato deve essere curato tutto l’anno. E l’autunno è la stagione particolare per non rovinare in inverno tutto quanto è stato fatto nel periodo estivo. Soprattutto nel mese di ottobre quando le temperature sono state ben al di sopra della media stagionale. Per prendersi cura del prato, Neumann Italia – azienda leader nella progettazione e realizzazione di attrezzature a batteria specifiche per la manutenzione del giardino – ha redatto un piccolo vademecum. Tre semplici consigli  che possono essere messi in pratica da tutti in modo facile con gli attrezzi giusti.

«I mesi di ottobre e novembre sono importanti perché è in questo periodo che assistiamo ai più importanti cambi di temperatura. Per preparare il prato alla stagione invernale, e quindi non vanificare tutti gli sforzi fatti in estate ritrovandosi ad aprile con un prato tutto secco o pieno di erbacce, basta seguire tre piccoli consigli facilmente applicabili da tutti grazie alla gamma di attrezzi a batteria Mission», premette Massimiliano Pez, general manager di Neumann Italia.

Innanzitutto è bene mantenere l’erba bassa. «Il prato cresce anche in autunno. Grazie alla parentesi di estate che ha caratterizzato buona parte di ottobre, l’erba ha continuato a crescere anche in autunno inoltrato. Ovviamente occorre ridurre la frequenza dei tagli, ma mantenere il prato basso, oltre ad essere esteticamente più bello, serve a rendere più forte l’erba e a far respirare il terreno», spiega Pez.

In secondo luogo, occorre fate attenzione all’irrigazione: non esagerare, visto che anche la stagione è solitamente piuttosto piovosa, ma neppure ignorare i lunghi periodi di siccità. Continua il l’esperto di Neumann Italia: «Entrambe le situazioni rischiano di compromettere la salute del prato. È bene irrigare in questa stagione di mezzo solo se nei giorni seguenti non sono previsti repentini abbassamenti delle temperature: lo sbalzo termico infatti potrebbe compromettere la crescita degli steli più deboli. Di contro, troppa acqua provoca il ristagno che solitamente è fonte di parassiti e malattie».

Terzo: mantenere il prato pulito. Ovvero, «rimuovere le foglie che si possono depositare. Questo perché l’accumulo di materiale non fa respirare il terreno e porta ad un incremento dell’umidità con la possibile formazione di funghi e muschio che possono danneggiare il manto erboso». Taglio, controllo dell’umidità e pulizia quindi. «Tutti elementi che il drone da giardino Mission garantisce: abbassando la frequenza dei passaggi si assicura un prato sempre tagliato, senza sforzi; questo permette di assicurare al terreno la giusta umidità dettata dai fili di erba tagliati che restano sul terreno. E per la pulizia: il soffiatore a batteria Mission è una soluzione di semplice utilizzo, la preferita dalle donne».

Non certo ultima, l’appendice per quando le temperature si fanno più rigide. Conclude Pez: «Con le temperature basse l’erba diventa più delicata. Visto anche il minor tempo che si passa all’aperto, si consiglia di non calpestare il prato. In particolare quando l’erba è ricoperta di brina. Questo per evitare di spezzare i fili d’erba e così farli marcire. La stessa raccomandazione vale anche nel caso di neve».

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