Dal Regno Unito arriva la casa anfibia: Amphibious house-video

Sono progetti come questi a cui dovremmo interessarci in Italia, senza stare a cincischiare e a far retorica inutile. Siamo un paese a rischio per il dissesto idrogeologico che caratterizza il nostro territorio e una casa anfibia sarebbe la soluzione ideale. Come hanno fatto e realizzato gli architetti dello studio Baca.

La Amphibious House, infatti sorge su una piccola isoletta a soli 10 metri dal Tamigi ed ha la particolarità di saper galleggiare sull’acqua proprio come una barca. Un progetto geniale, creativo, nato dopo aver scartato soluzioni come palafitte e la casa flottante. La casa anfibia è proprio una classica villetta di un piano che rientra perfettamente nei regolamenti comunali in merito ad altezza e dimensioni.

Il suo segreto sono le fondamenta. Una sorta di “darsena” scavata sotto la casa accoglie un vero e proprio scafo in cemento, collocato al di sopra di un ponteggio galleggiante, ovviamente ancorato a quattro supporti che ne assicurano la resistenza alle sollecitazioni dell’acqua e permettono alla struttura di sollevarsi ma non spostarsi fino a 2 metri e mezzo, applicando a tutti gli effetti il principio di Archimede. Ve lo ricordate vero? Meglio rinfrescare la memoria: “un corpo immerso in un liquido, riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del liquido spostato”.

I giardini terrazzati esterni inoltre agiscono da primo visivo allarme di allagamento, segnando l’aumento del livello dell’acqua in base alle terrazze già sommerse.

Sempre attenti alla sostenibilità in tutti i loro progetti, Baca Architects hanno sviluppato la Amphibious House con un occhio di riguardo all’efficienza, sfruttando l’energia rinnovabile, un elevato grado di isolamento termico, utilizzando vetrate a triplo vetro ed un rivestimento in legno e zinco.
Fonte Rinnovabili.it

 
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