Diario alimentare, un aiuto in più per perdere peso

Tenere un diario alimentare mentre si segue una dieta aiuta a smaltire i chili in più, scrivere e rileggere fa riflettere sul comportamento alimentare tenuto durante la giornata. La dieta che finisce nero su bianco funziona di più. Per questo, se hai qualche chilo da smaltire, una buona idea è quella di tenere un diario alimentare. Alfredo Vanotti, responsabile del servizio di Nutrizione clinica ed educazione alimentare degli Istituti clinici Zucchi di Monza (Gruppo ospedaliero San Donato): «Annotare cosa si mangia permette di aumentare la consapevolezza dei cibi assunti e di comprendere quali e quanti alimenti a elevato contenuto calorico si ingeriscono».

Il diario si rivela, un ottimo controller, efficace, semplice, economico per salire sulla bilancia senza timore alcuno, ed è anche un valido aiuto per chi vuole mantenere il peso forma e per chi soffre di disturbi alimentari, che portano a mangiare troppo poco o in modo sregolato. Affinchè funzioni al meglio ecco cinque regolette da rispettare

1) Scrivere immediatamente

Potete usare un quaderno, un’agenda vuota, un block notes che abbiano la fuzione di diario. Si può anche usare il pc o lo smartphone, l’importante è annotare immediatamentequanto mangiato per evitare di dimenticarsi come dice lo stesso Vanotti: «Cartaceo o digitale, l’importante è scegliere uno strumento da tenere il più possibile a portata di mano. Se infatti non si annota subito quanto mangiato, il rischio è quello di dimenticarsi».

2) Annotare cosa mangiate, quanto mangiate, quando, dove, con chi, perché

Per ogni pasto è necessario annotare in maniera specifica: cosa. O meglio fare una descrizione dettagliata di ciò che si mangia: se si mangia un piatto di pasta, è bene indicare il tipo (integrale, fresca, all’uovo, ripiena) e il condimento, con eventuali cucchiaini di grana in aggiunta. Lo stesso vale per la cena. Inoltre, scomponete i cibi elaborati in singoli ingredienti. Ad esempio, non scrivete “panino imbottito di”, trascrivete le quantità di pane, carne, salse come voci separate. Non dimenticate le insalatone o con i frullati vari.
– quanto: i grammi se avete una bilancia; in alternativa le misure indicative come un cucchiaino, una tazza.
– quando: gli orari
– dove: i luogo (casa, ufficio, bar, ristorante…).
– con chi: da solo o con un amico? In famiglia o con i colleghi?
– perché: ovvero gli stati d’animo che accompagnano il cibo. (per esempio: ore 13.30, in ufficio, pranzo di corsa, sono stressata e non mi sento sazia. Oppure: ore 20, a casa, mi sento solo e mi avvento sul frigorifero).

3) Non dimenticare i fuori pasto

Se siete fra coloro che che non resistono agli spuntini: un cioccolatino, un morso di pizza, una manciata di noccioline. Vanotti spiega: «Questi alimenti, se pur assunti in piccole quantità, incidono sulla quantità complessiva di calorie assunte nel corso della giornata. Esserne consapevoli aiuta a non commettere errori».

4) Segna le bevande

Vale anche per l’acqua, oltre alle molte bibite, gasate e non, per via del contenuto di zuccheri, sono infatti molto caloriche, così come tè, caffé, tisane possono diventare pericolosi se ci aggiungi troppo zucchero o miele.

5) Monitora l’attività fisica

In ultimo annotate il movimento che fate: se avete passato delle ore spalmati sul divano certo non avrete consumato lo steso numero di calorie di una corsa o di una passeggiata. Analogamente al cibo, inserisci: cosa, quanto, quando, dove, con chi, perché. Un esempio? Cyclette per 30 minuti alle ore 19, a casa, da sola, senso di colpa per avere mangiato 3 pasticcini.

 
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