La dieta Mediterranea riduce il rischio di incorrere in malattie croniche renali

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale, che si ispira essenzialmente alle tradizioni culinarie dei paesi europei, principalmente Italia, Francia, Grecia, Spagna e Marocco. Uno stile alimentare che privilegia il consumo di frutta, verdura, patate, legumi, pane e pesce. Un recente studio, ha determinato che il regime alimentare mediterraneo riduce il rischio di incorrere in malattie croniche renali del 50% e di danneggiare la loro funzionalità del 42%. A dimostrarlo sono stati i ricercatori della Columbia University Medical Centers dopo aver svolto un test su 900 persone, per ben 7 anni. Il risultato della ricerca è stato pubblicato sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology.

Le malattie renali colpiscono attualmente 20 milioni di americani e rappresentano un problema in crescita in tutte le società occidentali, dove sono sempre più le persone affette da obesità e diabete. “Il modo migliore per prevenire le malattie renali e` il controllo della pressione sanguigna, una dieta corretta, esercizio fisico e mantenere un peso corporeo sano.

“La dieta mediterranea infatti è un vero e proprio stile di vita, è caratterizzata dall’utilizzo di quantità abbondanti di alimenti di origine vegetale, come ortaggi, cereali e frutta fresca, l’uso dell’olio extravergine d’oliva come principale fonte di grassi, il consumo diverse volte a settimana di pesce, ed infine poca carne e poco vino durante i pasti. Prima di questo studio – affermano o ricercatori – sono state compiute tantissime altre ricerche ma fra tutti i regimi alimentari del mondo, quello mediterraneo ha dimostrato di essere uno dei più sani.

Gli studiosi da sempre si occupano della corretta alimentazione e continua imperterrita la loro ricerca nel campo. Recenti studi hanno evidenziato che il regime alimentare mediterraneo, grazie alle sue peculiarità, può previene anche le malattie cardiovascolari e cardiache, inoltre si pensa agisca positivamente nel prevenire l’insorgenza di tumori, allergie ed anche sul cervello.

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