Diventare vegani: ecco 12 cose da sapere prima della transizione

State riflettendo sulle vostre abitudini alimentari, e volete cambiare la vostra alimentazione. Su come alimentarsi correttamente oggi, si potrebbe davvero scrivere un’enciclopedia, fra teorie, diete di ogni genere e tipo, ma alla fine ci si trova confusi, e non si sa che fare. Diciamo dunque che sono tre i filoni principali: essere onnivori, essere vegetariani ed essere vegani. Non voglio dilungarmi sui primi due, il primo è il filone che ci ha sempre caratterizzato, il secondo possiamo dire che è andato di pari passo con il primo, mentre il terzo è più recente e quello che spesso ha scatenato molte polemiche. Certo è che è uno stile di vita, e quindi una filosofia piuttosto rigido, poichè prevede l’eliminazione di ogni derivato animale, dalle uova ai prodotti caseari. Se pensate seriamente di abbracciare questa filosofia è bene però che prima conosciate bene a cosa andate incontro. Ecco 12 punti da tener ben presenti.

-“Le persone sono molto sensibili sull’argomento dieta” dice la dietista vegana Julieanna Hever. “Il modo migliore per ridurre al minimo il conflitto è quello di sottolineare che si vuole diventare vegani per ragioni personali. In altre parole, focalizzare l’attenzione su di sé in modo che nessuno si senta in dovere di difendere le proprie scelte alimentari”

-La vitamina B12 si trova in natura solo negli alimenti di origine animale, quindi è necessario ricorrere a integratori di B12. La B12 mantiene le cellule nervose e del sangue sane e contribuisce a formare il DNA. La mancanza di B12, quindi, potrebbe causare stanchezza, debolezza, costipazione, perdita di appetito, perdita di peso, problemi nervosi e la depressione.

-“Il ferro è disponibile in due forme: eme e non-eme. L’eme, che costituisce circa il 40 per cento del ferro negli alimenti di origine animale, è facilmente assorbito dal corpo. La dieta vegana permette di assimilare solo di ferro in forma non-eme che viene meno facilmente assorbito quindi può essere necessario ingerire ferro se si desidera ottenere lo stesso vantaggio” dice il dietista Christian Henderso. Buone fonti di ferro per i vegani sono i legumi, i semi di girasole, l’uva secca e scura, le verdure a foglia verde o gli alimenti ricchi di vitamina C (peperoni, agrumi e broccoli).

-“Sostituire la carne con il pane bianco, pasta e altri alimenti confezionati porta al fallimento della dieta vegana”, dice Rosser. “Il risultato: fame, aumento di peso e umore scontroso”.

-In generale, i critici esagerano i pericoli dei prodotti a base di soia tanto quanto i sostenitori ne esagerano i benefici. Anche se gli scienziati stanno ancora discutendo sugli effetti della soia sulla salute, una cosa è certa: “Consumare troppa carne di soia è probabilmente peggio di consumare quella di origine animale di alta qualità” afferma Henderson. “I sostituti della carne sono spesso molto elaborati e carichi di sodio e conservanti, quindi leggere attentamente le etichette. Le sane fonti di soia sono miso, tempeh, tofu, latte di soia e edamame”.

-“Il passaggio alla dieta vegana non avviene da un giorno all’altro, richiede impegno e fatica” dice Henderson. “Si inizia con l’aggiunta di più cibi a base vegetale, mentre allo stesso tempo si tagliano prodotti di origine animale, in particolare quelli che sono non-organici e più elaborati, soprattutto, cibi raffinati”.

-Se siete sul serio intenzionati a diventare vegani, controllate le etichette alimentari e verificate ingredienti. “Solo perché un prodotto alimentare non è palesemente non-vegano non significa che è adatto per una dieta vegana”, dice Rosser. Caseina e il siero di latte, che provengono dal latte, sono presenti in molte barrette di cereali, pane, muesli, mentre la gelatina e il sego (noto anche come sugna) sono derivati ​​della carne.

-Gli animali non saranno gli unici a godere della gioia delle vostre convinzioni vegane. Rispetto alle diete vegetariane, quelle onnivore contengono più acido arachidonico, che può stimolare cambiamenti neurologici che buttano a terra l’umore, secondo uno studio pubblicato su Nutrition Journal del 2012.

-Poiché la dieta vegana sta diventando sempre più popolare, i ristoranti si sono attrezzati con menu vegani. Basta informare il servizio di sala del proprio regime alimentare per assicurarsi che nessun prodotto di origine animale venga usato per condire il vostro pasto.

-La carne è uno degli alimenti più costosi al supermercato, risparmiare sarà facile – anche se si acquistano più prodotti. Risparmiarete ancora di più acquistando prodotti freschi al posto dei surgelati.

-Il NIH (National Institutes of Health) raccomanda che gli adulti di età compresa tra 19 e 50 anni ricevano un minimo di 1.000 mg di calcio al giorno, ma la ricerca preliminare mostra che i vegani sono in grado di cavarsela con meno. Uno studio europeo ha scoperto che quando i vegani consumano almeno 525 mg al giorno di calcio, il rischio di fratture ossee non è più alto dei non vegetariani. La chiave sta nel magiare una varietà di alimenti naturalmente ricchi di calcio come cavoli, mandorle, semi di soia, fichi e arance, nonché gli alimenti arricchiti di calcio, quali cereali, latti di origine vegetale e tofu realizzati con solfato di calcio. Bonus: soia, verdure a foglia verde e gli alimenti fortificati sono anche ricchi di vitamina D, che aiuta il corpo ad assorbire il calcio.

 
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