Donne: ripartire da sè, la microfinanza di Fondazione Pangea come strumento per uscire dalla povertà

Sono oltre 40mila le donne che, dal 2003 ad oggi, hanno potuto cogliere un’opportunità di vita grazie all’empowerment economico e sociale che Fondazione Pangea Onlus ha favorito attraverso programmi di microcredito e microfinanza in Afghanistan, Nepal, India e, in fase sperimentale, con progetti pilota anche in Italia.

Oggi la Onlus fondata e presieduta da Luca Lo Presti rende per la prima volta noti tutti i risultati, gli strumenti e le modalità di lavoro della sua struttura apolitica nell’inedito rapporto “Donne: ripartire da sé. La microfinanza di Fondazione Pangea come strumento per uscire dalla povertà attraverso un processo di empowerment” (qui il report completo) redatto da Simona Lanzoni (Vice Presidente e responsabile dei Programmi) e frutto di 12 anni di attività internazionale in Paesi dove la discriminazione di genere raggiunge livelli altissimi e non più sostenibili.

Articolato in due parti principali, il rapporto Pangea offre nella prima parte un dettagliato lavoro di analisi e raccolta (con dati e statistiche a supporto diffusi negli anni da numerosi accademici e dalle principali istituzioni internazionali) sul ruolo socio-economico della donna a livello internazionale, confermando la tesi che investire sull’empowerment delle donne porta verso la parità di genere, l’eliminazione della povertà e la crescita economica sostenibile e inclusiva.

Mentre nella seconda parte, il rapporto presenta un resoconto dettagliato dei progetti di microfinanza e microcredito promossi dalla Onlus nei Paesi interessati, iniziando dall’Afghanistan, primo territorio nel quale la Fondazione è presente sin dal 2003 con il Progetto Jamila e che ad oggi ha concesso 2.592 microcrediti per un totale di 482.965 €, tutti investiti in attività di microimprenditorialità femminile con un tasso di restituzione record del 99%.

Un caso emblematico, quello afghano, che evidenzia il successo dei progetti di microcredito promossi da Pangea che ad oggi ha coinvolto oltre 19mila persone, avvalendosi di partner locali e cinque “centri donna” di Kabul composti da un personale qualificato formato negli anni da Pangea.

Insieme ad un resoconto dei progetti di promozione dell’empowerment femminile sostenuti dalla Onlus in India attraverso il Progetto Koppal nello stato del Karnataka (2006-2013) e il Progetto Donne Disabili negli slum di Calcutta (2007-2014), così come in Nepal con il Progetto Sharma (2005-2010), il rapporto 2014 di Fondazione Pangea dedica alcune importanti pagine anche al suo operato in Italia.

Nel nostro paese, infatti, in attesa dei regolamenti del Testo Unico Bancario, Pangea ha creato negli anni una partnership con Banca Popolare Etica per erogare credito sulla base di un fondo di garanzia e ha lanciato progetti pilota di microcredito per l’avvio all’impresa (come il

progetto “Futura” nel 2012-2013), concedendo ad oggi 6 microcrediti per un totale di 61mila euro.

 
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