Ebola: come avviene il contagio

Possiamo credo affermare che del virus Ebola sappiamo abbastanza, sì finchè rimane lontano e confinato in qualche parte del mondo. Quando poi però la contaminazione sconfina allora il panico è facile a diffondersi e con esso anche le informazioni erronee. Sarà il caso di fare un po’ di chiarezza.

Sappiamo che la trasmissione del virus è molto rapida, attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei, come muco o sangue, ma anche attraverso le lacrime o la saliva, il vomito o le feci.

Per contatto diretto si deve intendere che questi fluidi devono toccare le nostre membrane mucose (bocca, naso, occhi, vagina) o delle ferite aperte.
Anche se di solito questi virus non si trasmettono attraverso l’aria, è stata dimostrata nelle scimmie la trasmissione in goccioline contenenti il virus. È probabile che la trasmissione possa avvenire anche attraverso i rapporti sessuali.

Come si può prendere Ebola

-Baciando una persona malata;
-Toccando qualcosa su cui è caduto del fluido corporeo di una persona malata, per esempio un cellulare, la maniglia di una porta o la tastiera di un bancomat.
Comeavviene tutto questo? Il virus Ebola sopravvive alcune ore all’esterno di un organismo e alcuni giorni nei fluidi corporei; se si tocca la superficie infetta e poco dopo ci si toccano gli occhi o si mettono le dita in bocca potrebbe avvenire il contagio. Ebola sopravvive alcuni giorni nei fluidi corporei.

-Va notato che il virus viene facilmente ucciso da disinfettanti come la candeggina.
-Mangiando il cibo di un malato. Per la stessa ragione di sui sopra, può essere entrato in contatto con la saliva infetta.
-Venendo punti dall’ago di una siringa usata per curare un paziente con Ebola.
-Pulendo il cadavere di una persona morta a causa di Ebola. È una delle principali vie di diffusione del virus nei Paesi africani, dove si seguono particolari rituali durante i funerali.
-Facendo sesso con un malato o con una persona guarita da Ebola. Sembra infatti che il virus rimanga attivo nello sperma anche a distanza di 3 mesi dalla guarigione (82 giorni).
-Mangiando animali selvatici (scimmie e pipistrelli) crudi, che sono entrati in contatto con il virus Ebola. Ipotesi impossibile in Italia, a meno di non avere un fortissimo istinto suicida.

Come NON si prende Ebola

-Entrando in contatto con persone senza sintomi (ma che poi sviluppano la febbre emorragica). -Ebola si può prendere solo da persone che hanno già i sintomi della malattia: prima il virus non è presente nei fluidi perché non ha ancora colonizzato con alte concentrazioni l’organismo.
-Viaggiando in aereo con una persona che poi ha sviluppato i sintomi.
-Attraverso la puntura di una zanzara. Ebola si diffonde solo tra mammiferi e non non ci sono prove dirette che venga trasportato dagli insetti come avviene per esempio per la malaria con le zanzare. Al momento solo uomini, scimmie, primati e pipistrelli possono venire contagiati (e trasmettere) il virus.
-Attraverso la tosse e gli starnuti. Di solito è molto difficile perché il virus non si trasmette per via aerea. Ma c’è una remota possibilità. Se un paziente sintomatico starnutisce o tossisce su qualcuno, saliva e muco espulsi da naso e bocca possono entrare in contatto con le mucose (occhi, naso e bocca) di quest’ultimo e trasmettere il virus.
-Si tratta di una possibilità rara che colpisce chi si occupa di malati. Per questo motivo i protocolli sanitari prevedono, in Italia per esempio, che ci si avvicini a un malato di Ebola indossando camice impermeabile, doppi guanti impermeabili, mascherina, occhiali protettivi o maschera facciale, copertura impermeabile per le gambe e per le scarpe.

 
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