Ebola corre veloce, il vaccino contro il virus pronto nel 2016

Ebola uccide più velocemente.Il vaccino contro il virus, potrà essere prodotto su larga scala solo nel 2016, come ha rivelato in un’intervista alla Bbc Ripley Ballou, responsabile della specifica Divisione della Gsk, l’azienda farmaceutica che sta sviluppando quello più avanzato.

Secondo Anthony Banbury, capo missione Onu per l’emergenza dell’epidemia (Unmeer) “Al momento Ebola va molto più veloce di noi, il vaccino arriverebbe  dopo l’incremento di casi previsto dall’Organizzazione mondiale della Sanità, con la situazione in Africa che secondo le stime dovrebbe far registrare 5-10 mila malati in più già dal prossimo dicembre, mentre in Liberia la situazione sta precipitando: ha già fatto richiesta di 85 mila sacchi speciali per le sepolture per i prossimi sei mesi).

Sul fronte della ricerca, attualmente sono in corso test di fase 1 del vaccino su volontari sani in Usa, Gran Bretagna e in alcuni Paesi africani: se gli esiti saranno positivi e non verranno registrati effetti collaterali gravi, si passerà poi all’inizio del 2015 ai test di efficacia. ”Poi ci vorrà un po’ di tempo per elaborare i dati e capire qual e’ la dose efficace e quanto dura l’effetto protettivo”, ha sempre affermato Ripley Ballou, “e allo stesso tempo bisognerà acquisire l’abilità di produrlo su larga scala, il che non potrà accadere prima del 2016″.

Troppo tardi, quindi, per fermare la diffusione di Ebola nei territori a rischio, con l’ipotesi di accelerare lo sviluppo del vaccino che era stata affrontata da Oms e Gsk già lo scorso marzo, commettendo però l’ennesimo errore di valutazione di un problema ora diventato mondiale: ”Abbiamo convenuto di non farlo, all’epoca nessuno poteva immaginare che sarebbe stato necessario un vaccino”, ha infatti candidamente ammesso il responsabile dell’azienda farmaceutica.

Il vaccino Gsk è uno dei due che l’Oms considera tra i più promettenti, insieme a sei possibili terapie: tra queste, un farmaco prodotto da Chimerix è già arrivato alla conclusione della fase 1 della sperimentazione, con l’azienda che ha annunciato di aver ottenuto il via libera dall’Fda (la Food and Drug Administration, massima autorità statunitense sul farmaco) per passare immediatamente alla fase 2.

«Ebola non è un problema soltanto africano. Può diventare una catastrofe umanitaria di grandissime dimensioni». Il presidente della commissione europea Josè Manuel Barroso ha messo in guardia l’Ue al vertice Asem. «È responsabilità della comunità internazionale di intervenire. Dobbiamo dare il nostro contributo e lo faremo già a partire da un vertice che ci sarà la prossima settimana a Bruxelles».

Con 4.555 morti e 9.216 persone contagiate l’epidemia di febbre emorragica sta assumendo toni allarmanti. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato Ron Klain, 53enne avvocato di origini ebraiche ed ex capo dello staff dei vicepresidenti Joe Biden e Al Gore, nuovo supercommissario per gestire l’emergenza Ebola in corso negli Usa. Dopo la morte di Thomas Duncan a Dallas, negli Usa ci sono ora tre persone infettate dal virus, duecento sotto osservazione e tre scuole chiuse.

L’aeroporto di Bruxelles ha introdotto controlli speciali sui bagagli dei voli in arrivo da Sierra Leone, Guinea e Liberia, i paesi più colpiti dall’epidemia. Una società specializzata controllerà tracce di «liquidi» nelle valigie provenienti dall’Africa occidentale perché Ebola si trasmette anche attraverso oggetti toccati da persone contagiate. Non mancano però notizie positive: l’Organizzazione mondiale della Sanità ha reso noto ieri che in Senegal l’epidemia è terminata.

 
Condividi questo articolo: 


Altre Notizie