Un eccesso di ossidazione alla base dell’emicrania

L’emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee, da moderate a gravi, spesso in associazione con una serie di sintomi del sistema nervoso autonomo. Come suggerisce il termine, che deriva dal greco, di solito prende un lato della testa. Non è difficile diagnosticarla, ciò che è diifficile è capire che cosa la causa.

La scoperta arriva da uno studio fatto dai ricercatori dell’Istituto San Raffaele Pisana di Roma, condotto su circa 750 individui. Alla base dell’emicrania c’è uno stress ossidativo. Pubblicato sulla rivista americana ‘Antioxidants & Redox Signaling’, è stato dimostrato che nei soggeti che soffrono di emicrania con aura (cioè quando il mal di testa è preceduto da scintilli visivi, formicolii etc), è presente una variante “difettosa di un gene, il gene SOD2, un enzima mitocondriale che fisiologicamente “spegne” i fenomeni ossidativi della corteccia cerebrale.

Piero Barbanti, primario neurologo dell’Irccs San Raffaele Pisana e tra gli autori dell’articolo, afferma: “Cio’ e’ particolarmente vero in quegli emicranici in cui l’attacco comporta anche lacrimazione dell’occhio e congestione della narice”. Lo studio apre la possibilita’ di intervenire con agenti antiossidanti nella prevenzione del mal di testa e delle sue complicanze piu’ temibili quali l’evoluzione in cronicita’ e, come spiega Raffaele Palmirotta, genetista alla Biobanca InterIstituzionale Multidisciplinare del San Raffaele “e’ stato reso possibile dalla presenza di una Biobanca, diretta dalla professoressa Fiorella Guadagni, dedicata alle cefalee (BioBIM) finora unica al mondo nel suo genere”.

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