Eliminare l’inquinamento con le piante: la Tsillandsia

Per quanto il nome possa sembrare strano o forse esotico, questa pianta originaria dell’America centrale, si adatta perfettamente al clima mediterraneo. La Tillandsia è una pianta appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, e come famiglia comprende oltre 500 specie. In pratica, sono tutte senza radici sotterranee e tutte con la capacità di assorbire l’umidità dall’aria. Ma la sua particolarità è che insieme all’umidità riesce ad assorbire grandi dosi di agenti inquinanti, per questo può essere annoverata tra le piante in grado di purificare l’aria.

Lo studio è stato effettuato dall’Università di Bologna, e secondo i dati ricavati, la Tillandsia può essere usata per monitorare l’inquinamento o addirittura eliminare gli inquinanti presenti in atmosfera, anche in dosi massicce. Stando a numerose pubblicazioni, la Tillandsia sarebbe in grado di assorbire le polveri cariche di idrocarburi policiclici aromatici, ovvero i benzopireni, sostanze cancerogene provenienti dall’incompleta combustione della benzina e del gasolio.

Viste queste sue straordinarie capacità, la Tillandsia potrebbe essere un ottimo alleato della salute soprattutto se coltivata sui balconi che affacciano su centri trafficati e dalle amministrazioni cittadine come arredamento urbano. In città potrebbero essere coltivate ovunque: sui pali della luce, sui fili elettrici e addirittura sui supporti di antenne e ricevitori, con l’ordinaria manutenzione, la tillandsia non ostruirà il funzionamento di nessun apparecchio. In natura, queste piante, crescono sulle cime degli alberi o sulle rocce.

Ma non solo cattura gli inquinanti in atmosfera, essa è in grado di assorbirli ed eliminarli mediante un semplice processo metabolico. Una muro urbano può essere adibito alla coltivazione della tillandsia e con una sola piccola parete tappezzata da questa pianta, un intero appartamento potrebbe essere liberato dagli agenti inquinanti. C’è già chi ha progettato di installare pannelli pieni di piante da collocare sulle via cittadine più congestionate.

Oltretutto questa è una pianta a buon mercato: ha un costo d’acquisto molto basso e non richiede particolari cure. In base all’esposizione solare è possibile scegliere la tillandsia verde o quella grigia.

La tillandsia grigia è più adatta ad ambienti assolati: è ricca di tricomi con la duplice funzione di schermare i raggi solari e assorbire l’umidità, per la massiccia presenza di tricomi, la tillandsia grigia, al tatto, appare particolarmente vellutata. Viceversa, la tillandsia verde è più adatta a crescere all’ombra.

La tillandsia si adatta bene ad ogni ambiente e la sua temperatura ideale di crescita va dai 10 ai 32 °C. Tra le 500 specie c’è chi si adatta meglio al freddo. Se coltivata in condizioni ideali, la pianta, da ottobre ad aprile, può regalare particolarissime fioriture.

 
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