Fotovoltaico: firmati i decreti attuativi dello “spalma incentivi”

Il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha firmato i tanto attesi tre decreti attuativi del decreto spalma incentivi, molto attesi dagli operatori del fotovoltaico e delle rinnovabili in generale.

I tre decreti, infatti,  forniscono i criteri per la rimodulazione degli incentivi per impianti fotovoltaici e per quelli a energie rinnovabili, una rimodulazione introdotta con il cosiddetto decreto spalma incentivi, criticato da alcune associazioni delle rinnovabili, tra cui Assorinnovabili, perché introduce una riduzione retroattiva per gli incentivi agli impianti fotovoltaici per quegli impianti con potenza superiore a 200 chilowatt.

La firma del ministro segue l’approvazione dei tre decreti da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG). Il secondo dei tre decreti è relativo alle modalità con cui il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) pagherà gli incentivi ai proprietari di impianti fotovoltaici in futuro.

Secondo quanto comunicato dal ministero , ai proprietari di impianti fotovoltaici «sarà riconosciuto, ogni anno, un acconto pari al 90%, calcolato sulla base della produzione effettiva dell’anno precedente, con saldo entro 60 giorni dall’invio delle misure sulla produzione effettiva e, comunque entro il 30 giugno dell’anno successivo».

Il terzo decreto offre il quadro completo dell’entità dei tagli agli incentivi, permettendo loro di calcolare con esattezza l’ammontare delle somme a cui rinunciare.

I tre decreti dovranno ora essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Nel corso delle settimane precedenti, le associazioni AssoRinnovabili e Anie Rinnovabili avevano protestato con forza contro il ritardo del governo nella definizione dei decreti e anche alcuni deputati del Pd avevano chiesto la firma dei decreti di attuazione allo spalma incentivi.

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