Il giro del mondo a vela con l’orto e le galline

Il velista Matteo Miceli, domenica scorsa è partito da Riva di Traiano per la Roman Ocean World. Il primo giro del mondo, in solitario, senza assistenza e senza scalo in completa autosufficienza energetica ed alimentare. A bordo infatti non ci sarà neanche una goccia di combustibile fossile.

Eco40 è equipaggiata con pannelli solari, idroturbine e generatori eolici per la produzione di energia. a bordo ci saranno anche due galline per la produzione di uova, che unitamente alla pesca serviranno per l’alimentazione.

L’idea di Miceli è l’autonomia totale: “Porterò cibi liofilizzati da usare in caso di emergenza ma li farò sigillare alla partenza e spero di riportarli così. Sarà una dieta povera di carboidrati e i nutrizionisti che mi seguono voglio impormi almeno gallette, cracker e frutta secca. Credo che alla fine dovrò piegarmi”.

Le galline danno due uova al giorno, sono sistemate in un gavone a poppa e c’è un’apertura nel pozzetto con una rete di sicurezza: “Non soffrono il mal di mare, il cibo per loro invece lo porterò”. Le frittate sono assicurate.  L’orto è all’interno, una specie di piccola serra su due contenitori basculanti. Il compost è autoprodotto con scarti alimentari e rifiuti organici: “L’ho allestito con la collaborazione delle Università di Bologna e Napoli”.

Partenza e arrivo da Riva di Traiano. Subito il Mediterraneo, lo stretto di Gibilterra poi prua a Sud, verso il Capo di Buona Speranza. “Ho calcolato una media di otto nodi. Credo che come limite massimo, cinque mesi siano un arco di tempo ragionevole. Troverò le condizioni più diverse ma la barca è in grado di affrontarle e ho con me tutto quello che serve.

 
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