Greenrail, la nuova mobilità sarà su binari ecosostenibili

Giovanni De Lisi è un appassionato di tutte le tematiche legate al trasporto, tanto che durante i suoi studi universitari inizia a lavorare proprio nel settore della costruzione e manutenzione dei binari. Ed è proprio che con grande convinzione asserisce:
“Il futuro della mobilità sostenibile? Non c’è dubbio, è sul binario. E soprattutto su un particolare traversa ferroviaria ottenuta con materie riciclato”.

Proprio ere anni fa infatti scopre che sul mercato mondiale, l’esistenza di traverse ferroviarie in plastica e gomma riciclata. “Strutture che tecnicamente possono sostituire esclusivamente le vecchie ed ormai poco usate traverse in legno”, precisa Giovanni. E’ stato un colpo di fulmine, il suo obiettivo da quel momento è stato quello di creare una traversa ecosostenibile che fosse però in grado di entrare nel mercato come sostituta ecosostenibile delle traverse in calcestruzzo.

Nasce così nel 2012 Greenrail, una sua start up incentrata sull’idea di questa nuova traversa ferroviaria. Coem dice Giovanni: “Abbiamo progettato e brevettato una traversa ferroviaria ecosostenibile, ottenuta in parte da pneumatici fuori uso e plastica riciclata. Ci credo tantissimo, ed ecco perché ho depositato anche un brevetto internazionale. Oggi possiamo contribuire a ridurre vibrazioni, rumorosità e costi di manutenzione delle linee ferroviarie”. La speranza è che entro il 2016 Giovanni vorrebbe avere il primo chilometro di linea. “Ad oggi proprio un chilometro di linea Greenrail smaltisce 50 tonnellate di pneumatici fuori uso e 50 tonnnellate di plastica, e può produrre sino a 120kwh di energia”.

La nuova traversa è protetta da un brevetto internazionale perchè come dichiara Giovanni: “Perché la nostra traversa, rispetto alle traverse in calcestruzzo, abbatte le vibrazioni, la rumorosità ed i costi di manutenzione delle linee. Inoltre genera energia elettrica grazie ad un sistema piezoelettrico integrato che si attiva al passaggio dei treni”.

Il concetto di mobilità sostenibile secondo questo giovane imprenditore è il futuro del pianeta.
Lo sfruttamento di risorse naturali e l’inquinamento dato dalle fonti di energia fossili spingono forzatamente alla creazione di un sistema di trasporti sostenibile, altrimenti il pianeta è destinato al collasso. E l’attenzione al tema della sostenibilità è forte nei paesi fortemente industrializzati il cui interesse è cercare di convertire il trend che li ha sempre spinti allo sfruttamento delle risorse naturali e ad un inquinamento che non ha più ragione d’essere. Nel suo piccollo anche l’Italia prova a cambiare le cose.

Fare una start up in Italia non è facilissimo, infatti Giovanni ammette: “Ogni anno che passa diviene sempre più semplice, anche se per quanto riguarda burocrazia e fisco siamo ancora molto indietro rispetto al nord-Europa e agli Stati Uniti. Negli ultimi tempi è cominciato a cambiare qualcosa, l’Italia ha capito che bisogna innovare e dar spazio a nuove competenze”.
Ed alla base di tutto come dice questo geniale ragazzo c’è la rete, che è il motore trainante dell’economia globale futura, attraverso cui far conoscere il made in Italy che è sinonimo di alta qualità. Ciò che sarebbe importante per l’Italia è liberarsi dalla complessità dei suoi sistemi.

 
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