L’India e i suoi balli

L’India possiede alcuni stili di ballo molto particolari e affascinanti, ricchi di particolari coreografie. Sono spettacoli suggestivi famosi in tutto il mondo per l’allegria che trasmettono.
Le tipologie delle danze indianesi differenziano per le varie tipologie di passi e il significato che ad essi è associato e corrispondente ad una regione geografica del paese.
Vediamone alcune:

Il Kathak è originaria dell’Uttar Pradesh, a nord dell’India, ed è la fusione delle due culture principali, quella induista e quella islamica. In sanscrito kathak significa letteralmente “colui che racconta una storia”, infatti i temi rappresentati sono di carattere mitico e si narrano le vicende ambientate in palazzi reali indiani. E’ caratterizzata dal movimento delle mani e dei polsi, accompagnati dai suoni forti dei sonagli applicati alle cavigliere dei ballerini, che creano una connotazione sensuale; i danzatori volteggiano velocissimi generando uno show spettacolare anche grazie alle ampie gonne dai colori vivaci.
Il Bharatanatyam è invece originario della regione chiamata Tamil Nadu, collocata a Sud dell’India, e eredita il nome da uno dei santi più importanti venerati nella religione Indù, Bharata Muni. Si può dire che è l’espressione spirituale della danza, della musica, del ritmo e della bravura nell’arte drammatica di questo popolo. I ballerini indossano il costume tradizionale del paese: il sari, mentr ein vita viene applicato un drappo lungo fino ai piedi. I movimenti delle mani sono in armonia con quelli dei piedi, l’espressione del volto è molto incisiva e comunica la forza dell’elemento cui si ispira, il fuoco. I temi principali raccontati attraverso il ballo sono di origine mitica e leggendaria, strettamente connessi alla religione e ai suoi protagonisti.

Il Khatakali è una delle più antiche danze dell’india, dello stato settentrionale del Kerala. Tipica danza maschile ha uno stile fortemente spettacolare e per praticarla è necessario un allenamento fisico di un certo livello con sessioni di arti marziali per migliorare le capacità di concentrazione. Questa danza è una fusione di diverse arti come la musica, il dramma, la letteratura e la danza.
Lo stile Mohiniyattam è invece la versione femminile del Kathakali. Qui il richiamo è alla seduzione e alla grazia, tratti tipici del carattere femminile. L’abbigliamento della danzatrice è costituito da un sari bianco con bordi dorati. La passione e il desiderio dell’essere umano, espletati con l’amore, diventano una metafora dello spirito che tende continuamente verso Dio.

L’Odissi forse la più alta espressione di sensualità e passionalità tipiche del popolo indiano. Si usano le gambe, le braccia e il collo; il bacino ricopre un ruolo importante e il peso del corpo non ricade mai su entrambe le gambe ma su una per volta.
Lo stile Kuchipudi è prerogativa femminile e nasce come forma di ballo e di teatro rappresentativo dei villaggi più poveri della regione centrorientale d’origine, l’Andra Pradesh.
Il Manipuri è invece lo stile che più si rifà alle sonorità locali e prende anch’esso il nome dall’omonima regione nordorientale dell’India. In questa zona di confine si mescolano diverse culture (soprattutto quella birmana) e ne deriva uno stile di ballo caratterizzato da salti, percussioni, gesti sinuosi, rotazioni in aria e a terra.

In queste danze sono racchiuse le tradizioni, gli usi e i costumi di questa terra così mistica e affascinante, infatti assistere ad una rappresentazione di tali balli è molto coinvolgente per l’allegria, i colori, la musica e l’aura di misticismo che arrivano dentro l’anima ed anch’essa si unisce ritmicamente al ballo.

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