National Institute of Health: virus del vaiolo dimenticato nel “braccio della morte”

Sei flaconi di virus del vaiolo scoperto presso la US National Institutes of Health (NIH) a Bethesda, Maryland, nel mese di giugno sono contrassegnati per essere distrutti in uno sterilizzatore – eppure indugiano in un congelatore ad alta sicurezza. La burocrazia è ingessata: un accordo internazionale prevede che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) constati la distruzione dei campioni, ma l’Agenzia è sopraffatta dalla epidemia di Ebola in Africa occidentale.

Il ritardo aggiunge un altro tocco alla storia strana delle fiale, che son rimaste dimenticate per sei decenni in una scatola di cartone non contrassegnata. Ciò rispecchia anche il feroce dibattito sulla questione, se distruggere gli altri due noti stock di vaiolo presenti nel mondo. Tale decisione è in sospeso, mentre l’OMS determina se virus del vaiolo potrebbe essere sintetizzato ex novo da chi ha intenti nefasti, e se gli stock del virus pertanto dovranno essere conservati per aiutare a sviluppare contromisure contro un attacco terroristico.

Il vaiolo del NIH è stato scoperto in una ‘cella frigorifera’ di un’agenzia utilizzata dalla US Food and Drug Administration; subito dopo, le fiale sono state spedite nei centri per il controllo e la prevenzione (CDC) di Atlanta, in Georgia. Quell’agenzia e il suo omologo russo — VECTOR, in Koltsovo — sono solo due laboratori autorizzati a lavorare con il vaiolo nell’ambito di un accordo internazionale che chiede anche la distruzione finale di tutte le scorte. (Il virus è stato sradicato in natura nel 1979).

Il CDC ha promesso di distruggere i campioni NIH immediatamente, con funzionari dell’OMS presenti. Ma la cosa si è rivelata più difficile del previsto. L’OMS si è trovato ad affrontare solo un altra scoperta a sorpresa relativa al vaiolo: il DNA virale fu trovato in un laboratorio sudafricano nel 2013. I funzionari dell’OMS erano presenti quando quel DNA fu distrutto nel gennaio di quest’anno — ma nessun dipendente dell’Organizzazione è certificato per entrare in un laboratorio di alta sicurezza del CDC che si occupa di vaiolo. Questo significa che un ufficiale dell’organizzazione deve volare ad Atlanta per testimoniare alla distruzione del virus tramite la televisione a circuito chiuso. Organizzare il viaggio è stato difficile a causa della crisi Ebola, dice Alejandro Costa, capo del team dell’OMS a Ginevra, in Svizzera, che monitora le questioni sul vaiolo.

Le scorte autorizzate del vaiolo presso la CDC e VECTOR sono nel limbo. Per più di 20 anni, i governi di Stati Uniti e Russia hanno combattuto sforzandosi di fissare un termine per distruggere i campioni. Essi sostengono che il virus dovrebbe essere preservato per testare vaccini e farmaci antivirali che potrebbero essere necessari per rispondere a un rilascio accidentale di vaiolo o un attacco terroristico.

In maggio, il corpo decisionale dell’OMS, l’Assemblea mondiale della sanità, ancora una volta ha rimandato una decisione sul destino degli stock di vaiolo. Insolitamente, il gruppo non ha detto quando potrebbe rivedere la questione.

Il virologo D. A. Henderson, che ha guidato il programma dell’OMS per sradicare la vaiolo, sostiene che tutte le scorte dovrebbero essere distrutte, in una sorta di disarmo reciproco. “Chiunque venga trovato ad isolare il virus del vaiolo dopo il punto X sarebbe colpevole di crimini contro l’umanità,” dice Henderson, ora presso il centro per la sicurezza sanitaria a Baltimora, Maryland.

In una riunione della scorsa settimana, i membri del comitato consultivo dell’OMS in merito al Variola Virus Research hanno deciso di commissionare una relazione che valuti il rischio che un bioterrorista possa sintetizzare il vaiolo – una situazione che potrebbe avvalorare la tesi per mantenere il virus naturale. Costa sostiene che l’OMS posporrà qualsiasi decisione sulla distruzione degli stock fino a quando il rapporto sarà rilasciato, nel 2016 al più presto.

Il vaiolo NIH rischia di essere distrutto ben prima di allora: Costa stima entro gennaio 2015. Nel frattempo, gli esperti dicono che il virus è al sicuro al CDC.

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