Post menopausa: il grasso addominale fa aumentare il rischio di ammalarsi

Il post menopausa diventa un incubo per donne, si ingrassa, e le taglie di gonne e pantaloni aumentano insieme al rischio del tumore al seno. Alla taglia dunque corrispondono dei rischi per la salute. Invece di dire: “Sei quel che mangi” a questo punto conviene trasformare l’adagio in “Dimmi che taglia porti e ti dico che rischi corri”.

Ora che l’obesità e il sovrappeso portino con loro il rischio di ammalarsi di cancro, incluso quello al seno è ormai dimostrato. Ma in base ad uno studio recente, un gruppo di ricercatori britannici ha però concluso che ad essere particolarmente pericoloso sarebbe proprio l’allargamento del girovita durante gli anni dell’età adulta. In particolare, più taglie si prendono tra i 20 e i 50 anni, peggio è.

Anche le cure per l’infertilità e la terapia ormonale sostitutiva contribuisconoad aumentare il rischio. I ricercatori hanno analizzato i dati di circa 93mila donne che aderivano a un’indagine scientifica inglese per la diagnosi precoce del tumore ovarico (Collaborative Trial of Ovarian Cancer Screening). Sulla base di questo campione i ricercatori hanno preso in considerazione alcuni fattori che potessero influenzare le probabilità di ammalarsi, fra cui peso, altezza, fertilità, presenza di altri casi di cancro in famiglia, uso di contraccettivi orali o di terapie ormonale sostitutiva.

Nel periodo 2005/2010, le donne che sono entrate a far parte della sperimentazione erano tutte over 50, in menopausa e nessuna aveva avuto mai una diagnosi di tumore al seno. All’inizio dello studio è stata chiesta alle partecipantila taglia di gonna che indossavano e la taglia che portavano quando avevano 20 anni. Molte sono risultate essere sovrappeso, con un indice di massa corporea superiore a 25 (si tratta di un indicatore numerico ottenuto dal rapporto tra peso e altezza, per cui si è considerati normopeso fino a 25 e obesi dal punteggio di 30 a salire).

E’ stato durante il periodo di osservazione, che sono stati diagnosticati 1090 casi di tumore al seno. Grazie a questo, i ricercatori hanno appurato che alcune condizioni fanno crescere le probabilità di sviluppare un carcinoma mammario: cure per l’infertilità, storia familiare di tumore al seno o all’ovaio, uso di terapia ormonale sostitutiva, mentre la gravidanza ha confermato avere il suo effetto protettivo.

Dunque il team ha concluso che il primario fattore prognostico più importante per predire chi è in pericolo d’ammalarsi di cancro al seno è la taglia della gonna. Secondo quanto riportato, la maggior parte delle intervistate quando aveva 20 o 25 anni indossava una 40-44, che all’epoca dell’ingresso nella sperimentazione era aumentata. Per tre donne su quattro vita e fianchi si erano infatti allargati, passando in media a una 42-46. In base ai calcoli effettuati è risultato che il rischio di tumore cresce del 33 per cento per chi sale una taglia ogni 10 anni e ben del 77 per cento per chi, nell’arco di un decennio, di taglie ne prende due.
Ma gli autori sottolineano: «Questo è uno studio osservazionale e non è quindi possibile trarre conclusioni definitive, ma l’ampliamento del girovita è stato collegato ad altri tipi di neoplasie, come pancreas, utero e ovaio. Sebbene restino da chiarire bene i meccanismi e i motivi che collegano i centimetri addominali al cancro, è chiaro che tutto ruota intorno all’eccesso di cellule adipose: il grasso, infatti, costituisce un deposito di colesterolo il quale, a sua volta, è la materia prima per la sintesi di alcuni ormoni sessuali. E, com’è noto, molti tumori sono sensibili al livello di questi ormoni»

 
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