Si può ricavare acqua dalla nebbia per vincere la siccità, ecco come

Ottenere dell’acqua potabile in climi estremi dove di acqua non ce n’è. E’ stato inventato un dispositivo, ispirato ai becchi di uccelli limicoli, in grado di raccogliere 15 millilitri di acqua dalla nebbia e rugiada in mezz’ora. L’invenzione è stata pianificata dal professore di ingegneria Luo Cheng, dell’Università del Texas ad Arlington, dopo aver studiato a lungo il design del becco degli uccelli limicoli, una varietà che si abbevera grazie a becchi sottilissimi. I ricecatori affermano che potrebbe aiutare le comunità soggette a siccità in tutto il mondo o dare una risposta al bisogno di acqua potabile.

Questi uccelli spingono l’acqua in gola aprendo e chiudendo di continuo il loro becco. Allo stesso modo, i due ricercatori, hanno realizzato due lastre di vetro rettangolari che si aprono e chiudono come una cerniera. Quando la parte di collegamento è aperta si forma una ampia superficie su cui le gocce di nebbia o rugiada possono condensare. Dopo di che, una volta chiuso, le gocce scivolano in tubo di raccolta.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati dal professor Cheng sulla rivista American Chemical Society. Lo scienziato ha riferito che un singolo prototipo di 25 per 10 centimetri può arrivare a raccogliere circa 15 millilitri di acqua ogni mezz’ora. Nell’arco di due ore ha raccolto una quantità di liquido superiore dai 400 alle 900 volte rispetto a qualsiasi altro collettore artificiale o naturale di nebbia.

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