La spesa in tempi di crisi? Tutti a caccia di coupon

Negli Stati Uniti è ormai una moda che spopola, e non si tratta di look questa volta, ma di spesa. Dilaga in tv e ed anche online, si tratta dei buoni sconto. Il fenomeno è popolare anche in Italia e secondo Kiwari sono già 56 milioni gli utilizzatori dei buoni sconto.

Il motto è “minima spesa massima resa” e i fans del programma tv “Pazzi per la spesa” sono lanciati nell’extrene couponing. La sfida televisiva è tra i risparmiatori perfetti che arrivano nei supermercati con il loro coupon collezionati, scaricati su internet o trovati nei giornali locali o volantini e in poco tempo (30 minuti) devono fare una spesa per un valore di 500 dollari.

Fondamentalmente non è certo un gioco, in realtà si tratta di uncambiamento radicale della vita dellepersone dovuto alla crisi economica. La spesa si fa in base alle offerte, così gli Americani vanno al supermercato armati di coupaon e buoni sconto per fare scorta e risparmiare.

IL fenomeno è tale che al supermercato si va con quaderni e classificatori dove sono raccolti i buoni sconto, per tutto e per tutti. La vecchia lista della spesa è andata in pensione. Ecco alcuni esempi: gli studenti con i soldi che risparmiano con i coupon sulla spesa ci pagano meno tasse universitarie, le coppie innamorate ci si pagano i viaggi o le scarpe per la nuova stagione. Sulla rete impazzano i blog di signore “smart & belle” che danno consigli e dritte utili per trovare le miglior offerte. The Krazycoupon lady, la signora che fa un magazzino di scorte per tutto l’anno o la mamma che ha inventato un sistema di stoccaggio di coupon tipo deposito bancario per la sua famiglia. I carrelli della spesa sono stracolmi, la caccia all’offerta diventa un divertimento, un hobby per non farsi trovare sprovveduti o senza niente a casa.

E, seconodo le analisi di mercato fatte da Kiwari anche in Italia la tendenza è quella: circa l’85 % degli italiani dichiara di prestare molta attenzione al prezzo di ogni prodotto prima di sceglierlo. Dato ormai non si possono fare previsioni sulla crisi, non ci rimane che organizzarci, infatti secondo Kiwari negli ultimi dodici mesi, il 20 % dei navigatori italiani ha cercato e usato questi buoni sconto per fare la spesa, tanto che la loro diffusione è aumentata del 400 % rispetto all’anno precedente.
Quindi prima di fare la spesa un occhio al pc o allo smatphone per un rapido confronto dei prezzi e dei volantini on line e poi si esce di casa.

Per chi volesse iniziare a cimentarsi nella caccia ai coupon e ai buoni sconto basta connettersi a internet alla ricerca dei siti che hanno i buoni sconto e poi si stampano come ad esempio sconty.it oppure alfemminile. com o risparmiosuper. it o dimmicosacerchi. it. Alcuni di questi siti fanno parte di un network per i coupon in Italia che conta più di 100.000 utenti registrati che hanno stampato in nove mesi oltre 1 milione di buoni sconto.

I buoni sono stampabili una volta sola e hanno una scadenza di un mese. In base alla ricerca effettuata da Kiwari: “La tendenza è sicuramente in aumento e sono sempre numerosi i brand che scelgono il couponing per promuovere i prodotti e sostenere il sellout, con un incremento degli investimenti dell’11 % registrato già nel 2013 e che supererà il 40 % nel 2014” . Pur vero che in Italia il gusto e la scelta del prodotto alimentare è sempre legato ad una cultura alimentare più attenta e sofisticata, rispetto agli Stati Uniti. Tuttavia sempre secondo uno studio fatto da Kiwari anche la tendenza della scelta dei prodotti in Italia sta cambiando e solo il 19 % degli italiani è fedele agli stessi prodotti, senza lasciarsi influenzare dagli sconti a fronte di un 48% che invece si dichiara sensibile al prezzo finale e alle formule promozionali.
Soffia il vento del cambiamento.

 
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