TTIP – il disegno delle multinazionali per il dominio assoluto

Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) o TAFTA (TransAtlantic Free Trade Area) è diventato l’argomento del momento. Se questo trattato internazionale di libero scambio tra UE e USA sta occupando le prime pagine dei media è grazie a chi avvertiva un certo pericolo in quest’accordo, portandolo in superficie dai sotterranei segreti dei potenti. Avevano ragione. Eppure, quando se ne parlava già due anni fa, tutti scansavano l’argomento.
Chissà perché…

Questo partenariato consiste nell’abbattere tutte quelle norme che impediscono un mercato più libero, cioè meno controllato, quindi più indirizzato verso il profitto ad ogni costo che alla qualità delle merci commerciate. In sostanza, gli USA, ma più precisamente le lobbies in seno al Senato americano, hanno, di fatto, imposto all’UE di sottoscrivere questa partnership affinché le multinazionali possano operare senza ostacoli legislativi. Anzi. Secondo alcuni punti chiave di questo scempio internazionale, le Nazioni partecipanti, nel caso del mercato agroalimentare, sono costrette a omettere la provenienza della merce affinché il consumatore non sia condizionato nella scelta. Ovvero, se l’Italia, ad esempio, volesse continuare a differenziare i prodotti di qualità con le denominazioni DOC, DOP, IGT dalla mercanzia di qualche Monsanto sparsa qua e là nelle Americhe, andrebbe sicuramente incontro a sanzioni pecuniarie, corrispondenti al mancato introito della multinazionale per quel prodotto.

In poche parole, se lo Stato mette un’etichetta completa del prodotto (origine, se OGM o no, tracciabilità, modalità di produzione), viene multato perché concede troppe informazioni al cittadino che compra. Questo va troppo a sfavore delle multinazionali che, come risaputo, cercano di vendere merda spacciandola per cioccolato (ogni riferimento a Nestlé non è puramente casuale).

Rischio sanitario. Oltre alla qualità del prodotto, il pericolo che potrebbe rivelarsi di maggior portata riguarda la salute umana.
Commerciando liberamente e senza indicazione alcuna, ad esempio, la carne proveniente dall’Arizona, ottenuta da manzi nutriti con OGM, ormoni e antibiotici, si incorre nella sicura eventualità di riscontrare delle reazioni avverse, da parte dei consumatori, a quelle sostanze contenute nel sangue e nelle cellule muscolari dei bovini.
Allo stesso modo, l’acquisto di frutta senza trattamenti chimici potrebbe essere equiparata a quella OGM cosparsa di Roundup (pesticida tossico e, spesso, anche mortale prodotto dalla solita Monsanto, multinazionale senza scrupoli commerciante OGM e prodotti chimici dannosissimi).

Un’altra deliziosa conseguenza di questo assurdo concordato è quello che abbiamo osservato in Grecia. Il paese ellenico, infatti, è stato il più grande successo, in termini economici, per le multinazionali. Il sistema è questo: i lobbisti corrompono i politici di uno Stato affinché riducano la produzione interna che favorisce inevitabilmente l’importazione. Indovinate chi sono i produttori della merce importata? Esatto, quelle stesse multinazionali che, da questa operazione, hanno ricavato il massimo profitto, sottraendo sovranità produttiva e impoverendo, come logico effetto, le tasche dei cittadini. Dove sono le istituzioni internazionali per i diritti dell’uomo? Come mai nessuna indagine è stata condotta per perseguire questi imperatori del male?
Il denaro è il guardiano della giustizia. Se hai la grana, paghi qualcuno affinché taccia o volti lo sguardo altrove. La corruzione è un male dilagante che dimostra quanto sia debole l’essere umano attuale.

Da come presentano il TTIP i pochi politici (gli altri, essendo miracolati, non ne hanno mai sentito parlare in quanto semplici lacchè, vedi video di Report ) e gli industriali interessati (come Marcegaglia, Agnelli, Benetton e le varie famiglie presenti nel cda di Telecom) gli unici in grado di poter discutere e stipulare questo tipo di contratto, senza coinvolgere i cittadini, sono proprio loro. Almeno non fingono di essere democratici, il che è gia qualcosa.
Per far sì che il piano di questi faccendieri multimilionari si realizzi anche in Italia, avevano disperato bisogno di un personaggio da poter gestire a proprio piacimento perché realizzasse i loro progetti di smembramento nazionale.
Matteo Renzi si sta dimostrando sempre più il loro candidato ideale. Per l’Italia e per l’Europa è buio pesto.

“Il capitalismo non può essere “persuaso” a porre un freno al suo sviluppo, così come non si può “persuadere” un essere umano a smettere di respirare. I tentativi di realizzare un capitalismo “verde”, o “ecologico”, sono condannati all’insuccesso a causa della natura stessa del sistema, che è un sistema di crescita continua” – Murray Bookchin

 
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