Varato l’Internet Bill of Rights, la prima bozza della Dichiarazione dei Diritti in Internet

E’ stata pubblicata oggi sul sito della Camera la prima bozza della Dichiarazione dei Diritti in Internet.

Si tratta di un documento composto da un preambolo e da 14 articoli con il quale i dieci parlamentari e i tredici esperti tra essi anche Marco Pierani, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo della Commissione di Studio per una Carta dei Diritti di Internet, costituita su iniziativa della presidente della Camera Laura Boldrini e presieduta dal Prof Stefano Rodotà, intendono lanciare un dibattito che, arricchendosi dei contributi dei cittadini interessati alla materia, possa portare alla redazione di un vero e proprio Internet Bill of Rights italiano e solleciti le Istituzioni competenti – in Italia, in Europa e nel mondo – a tutelare internet come grande piattaforma di sviluppo economico, ma soprattutto di esercizio di diritti fondamentali di cittadini ed utenti.

Fondata sui principi di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona, la Dichiarazione intende garantire tali diritti in Internet, condizione necessaria perché sia assicurato il funzionamento democratico delle Istituzioni, e perché si eviti il prevalere di poteri pubblici e privati che possano portare ad una società della sorveglianza, del controllo e della selezione sociale.

Nella Dichiarazione, si ribadisce l’importanza di una adeguata tutela dei dati personali in Rete ma si riconosce come fondamentale anche il diritto di accesso a Internet, in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate, e il diritto alla neutralità della Rete: ogni persona ha il diritto a che i dati che trasmette e riceve in Internet non subiscano discriminazioni, restrizioni o interferenze in relazione al mittente, ricevente, tipo o contenuto dei dati, dispositivo utilizzato, applicazioni o, in generale, legittime scelte delle persone. La neutralità della Rete, fissa e mobile, e il diritto di accesso garantiscono il mantenimento della capacità generativa di Internet anche in riferimento alla produzione di innovazione.

Nella Dichiarazione si ribadisce peraltro con forza che le piattaforme digitali (Facebook, Twitter, etc) sono tenute a comportarsi con lealtà e correttezza nei confronti degli utenti. Ogni persona ha il diritto di ricevere informazioni chiare e semplificate sul funzionamento della piattaforma, a non veder modificate in modo arbitrario le condizioni contrattuali, a non subire comportamenti che possono determinare difficoltà o discriminazioni nell’accesso. Le piattaforme che operano in Internet, qualora si presentino come servizi essenziali per la vita e l’attività delle persone, devono inoltre favorire, nel rispetto del principio di concorrenza, condizioni per una adeguata interoperabilità, in presenza di parità di condizioni contrattuali, delle loro principali tecnologie, funzioni e dati verso altre piattaforme.

Alcuni Principi della Dichiarazione sono rivolti anche allo stesso Legislatore: l’innovazione normativa in materia di Internet deve essere sottoposta a valutazione di impatto sull’ecosistema digitale.

Infine, l’educazione ad Internet: ogni persona ha diritto di acquisire le capacità necessarie per utilizzare Internet in modo consapevole e attivo. La dimensione culturale ed educativa di Internet costituisce infatti elemento essenziale per garantire l’effettività del diritto di accesso e della tutela delle persone.

Entro breve tutti i cittadini ed utenti potranno quindi commentare la bozza di Dichiarazione sia per proporre modifiche al testo esistente, sia per suggerire integrazioni, una integrazione sicuramente auspicabile è quella relativa ad un più adeguato bilanciamento della tutela del diritto d’autore in Rete che eviti in futuro l’eccesso di enforcement e una visione obsoleta e poco aperta. La tutela della proprietà intellettuale in Rete non deve essere considerata ad avviso di Altroconsumo al di sopra di altri principi fondamentali ed anzi può essere compressa in alcuni casi, ove si scontri con la tutela della concorrenza nell’ottica di una opportuna salvaguardia dell’innovazione, o quando si scontri con principi sovraordinati, ad esempio la libertà di manifestazione del pensiero.

Intanto oggi alla Camera i primi risultati della Commissione e la bozza di Dichiarazione saranno sottoposti dalla Presidente Boldrini all’attenzione dei partecipanti alla riunione dei Parlamenti dei Paesi membri dell’Unione europea sui diritti fondamentali, organizzata nell’ambito del semestre di presidenza dell’Unione europea. Internet infatti richiede regole conformi alla sua dimensione universale e sovranazionale e la Dichiarazione ha l’ambizione di aprire un dibattito in primis con le altre Istituzioni europee.

 
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