WWF risponde alle accuse di SURVIVAL sugli abusi alla popolazione Baka in Camerun

L’attacco strumentale al WWF non aiuta a fare luce sulle reali responsabilità. Il WWF è profondamente indignato rispetto alle accuse di complicità sugli abusi alla popolazione Baka in Camerun perpetrati da funzionari del parco. Già da marzo abbiamo sempre offerto soluzioni e avanzato proposte a Survival International offrendo tutta la nostra assistenza possibile affinchè si potesse indagare adeguatamente su una vicenda che noi per primi, se fossero confermate le accuse, consideriamo  gravissima.

Il WWF inizialmente aveva proposto per primo una Commissione di Inchiesta per verificare l’operato dei funzionari camerunensi accusati di violenze, ma nel luglio scorso siamo andati incontro alla richiesta di Survival di istituire una Commissione sui Diritti Umani, procedura che la stessa Survival avrebbe dovuto avviare.

Da documenti recenti ci risulta che Survival International abbia  finalmente avviato questa inchiesta e nell’ambito di questa il WWF resta pienamente disponibile a fornire  tutto il supporto possibile per fare luce sulla vicenda.

Purtroppo il dito puntato strumentalmente da Survival contro il WWF e il conseguente polverone ‘strumentale’ sollevato sui media non aiuterà certo a trovare il colpevole.

Il WWF ricorda che in tutti i progetti di conservazione coinvolge direttamente e pienamente le popolazioni locali affinchè sfruttino in maniera sostenibile le proprie risorse, nel pieno rispetto dei diritti umani .

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