L’alchemilla, la pianta delle donne

Oggi parliamo dell’alchemilla, una delle piante officinali che è particolarmente adatta alle donne in quanto aiuta a combattere mestruazioni dolorose o eccessivamente abbondanti e le sindromi premestruali, oltre che le affezioni vaginali come le perdite bianche. Il suo nome botanico è Alchemilla vulgaris L, Alchemilla xanthrochlora, ma è anche conosciuta come erba stella, piede di leone, erba degli alchimisti, mantello della Madonna (o mantello della Signora), erba ventaglina, erba rugiada, zampa di coniglio, piede di grifone.
Solitamente la si assume sotto forma di infusioni, decotti, estratti fluidi, tinture.

La sua azione è simile a quella del progesterone, quindi di tipo ormonale, e questo la rende un rimedio eccezionale contro le sindromi premestruali, ma anche durante la premenopausa, in caso di ciclo mestruale abbondante o irregolare. Infatti assunta in infusione, l’alchemilla può curare anche una diarrea benigna in una donna incinta. Le sue proprietà, riconosciute scientificamente, ne fanno una delle piante officinali più adatte per le donne.

Uso interno

Antidiarroico: l’alchemilla è indicata nei casi di diarrea benigna, in particolare durante la gravidanza.
Astringente e calmante: aiuta a calmare i dolori mestruali e i disturbi gastrointestinali. È anche utile per combattere la sindrome premestruale e aiutare a regolarizzare il ciclo mestruale.
Antiossidante: i flavonoidi presenti nell’alchemilla aiutano a mantenere una buona circolazione del sangue.
Cicatrizzante: l’alchemilla blocca le emorragie, in particolare quelle causate da mestruazioni eccessivamente abbondanti, ad esempio durante la premenopausa.

Per uso interno, l’alchemilla viene prevalentemente consumata in infusione: da 2 a 4,5 grammi di foglie essiccate messe in infusione in 200 ml di acqua consentono di preparare una tisana di cui si possono bere da due a tre tazze al giorno per arrestare una diarrea benigna o alleviare un ciclo mestruale doloroso. Se assunta come decotto nelle dosi da due a quattro tazze al giorno di 7 g di foglie essiccate in 200 ml di acqua, l’alchemilla aiuta a combattere i disturbi ginecologici.

Uso esterno

L’alchemilla è indicata nelle persone che soffrono di gambe pesanti. Assunta sotto forma di sciacqui, aiuta inoltre a mantenere una corretta igiene orale.

Per uso esterno, l’alchemilla può essere utilizzata nei semicupi, per i gargarismi o essere semplicemente mescolata all’acqua della vasca da bagno (ad esempio in caso di pesantezza alle gambe). In questo caso, la posologia è di 50 g di parti aeree essiccate infuse in un litro d’acqua.

Precauzioni d’uso
In virtù della sua azione simile a quella del progesterone, l’alchemilla va utilizzata con particolare cautela dalle donne che assumono contraccettivi orali.

Controindicazioni
L’alchemilla è controindicata per chi soffre di gastrite o di ulcera gastroduodenale.
A causa del tenore elevato di tannini, se assunta a dosaggi elevati o per un periodo di tempo prolungato, l’alchemilla provoca stipsi.
Usata in associazione con altre piante, l’alchemilla può favorire la perdita di peso.
Non esistono interazioni note con i farmaci

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie