L’Atelier del Natale: riciclo creativo in mostra e tante idee

Eccoci a parlare ancora del Natale, non so voi, ma io sono già in ansia, non voglio trovarmi a fare le corse sfiatanti dell’ultimo minuto, corse inutili alla ricerca del regalo perfetto ma scelto in tutta fretta perchè non c’è abbastanza tempo. Meglio pensarci per tempo. Allora diamo libero sfogo a fantasia e manualità.

Il riclico creativo ci fa bene e soprattutto fa bene all’ambiente. Di idee ce ne sono tante e su internet si trovano tutorial per tutti i gusti che ci insegnano come creare gioielli, sciarpe di lana, borse, oggetti utili, decorazioni e poi senza muoversi dacasa troviamo i negozi virtuali attivi come Etsy, popolare sito di e-commerce tutto dedicato al fatto a mano. Se il fai-da-te va tanto di moda, le ragioni sono più d’una. La crisi, certamente, ha contribuito alla riscoperta dei prodotti casalinghi, che permettono di risparmiare un po’.

E come diceva una canzone a proposito delle donne, “oltre alle gambe c’è di più”, non si tratta solo di far fronte ad un costo della vita ormai solo proibitivo, come spiega il sociologo Francesco Morace: “Ogni creazione, seppur minima racchiude in sé stimoli di energia vitale in grado di determinare una nuova e diversa relazione con se stessi e con il mondo esterno. Non c’entra solo la crisi ma anche la necessità di porre al centro dell’attenzione l’esperienza, il fare più che il comprare, per reinventarsi la quotidianeità, attraverso la messa in scena dell’inaspettato, l’originale, mettendo così in discussione i modelli e l’omologazione imperante del mondo dei consumi. Sono la motivazione, l’intenzionalità e il livello di investimento personale che rendono la realizzazione di questi manufatti ,un’occasione “straordinaria”, non tanto il loro contenuto”. Una spinta questa che invoglia migliaia di hobbiste ad aprire il proprio blog, la vetrina delle proprie creazioni sul web, ad affollare i numerosi salotti virtuali sul crochet, maglia, patchwork, scrapbooking, cucito creativo, riciclo ed altri materiali che vengono utilizzati anche nel mondo dell’arte, mondo a cui hobbiste e creative attingono costantemente.

E siccome il Natale è un’occasione particolare, altrettanto particolare è l’Atelier del Natale creativo fulcro di Abilmente, mostra-atelier internazionale della manualità creativa in programma alla Fiera di Roma dal 14 al 16 novembre dopo il successo alla Fiera di Vicenza. E’ qui che potrete ammirare dimostrazioni dal vivo e tanti espositori (il 15% provenienti dall’estero) che vi offriranno nuove idee per addobbare la casa e l’albero, decorare la tavola e impacchettare i regali con poca spesa e una buona dose di originalità. Insomma, non solo pigne, candele rosse e aghi di pino ma anche carta di giornale e materiali di recupero.

E’ una tendenza ormai quella degli artisti, che sempre più spesso usano materiali poveri, effimeri, mettendo in secondo piano la durevolezza dell’opera. Nuova era en uovo orientamento come descritto dalla nota critica d’arte Angela Vettese nel libro “ Si fa con tutto” (La terza editore) che propone una chiave di lettura insolita, attraverso l’analisi di casi esemplari, per capire, appunto, “come” si fa l’arte contemporanea. Sono i materiali a parlare ed il modo in cui essi vengono interpretati. L’atelier del Natale creativo, in questo senso è un ricco laboratorio di idee ed esperienze, rivolto alle donne che vogliono personalizzare il proprio Natale, agghindando il proprio corpo, il gioiello o l’abito particolare per festeggiare la fine dell’anno) o la casa, con decori originali, di grande effetto, alla portata di tutte le tasche. Vestire, arredare, decorare, imprimendo ad ogni particolare un tocco creativo…il gioco della personalizzazione diventa un must

Tutte le creative presenti interagiranno con il pubblico tenendo corsi e dimostrazioni dal vivo sulle proposte presentate. Per citare alcuni nomi creativi che si troveraano alla manifestazione: Monica Dal Molin presenterà originali addobbi utilizzando la carta di recupero come i giornali quotidiani, addobbi che sostituiscono le stucchevoli ghirlande realizzate con gli aghi di pino, le pigne, le ghiande…reinterpreta anche il tema dell’albero, diventato uno dei segni caratterizzanti delle festività natalizie.

Rosanna Frapporti, nota per il virtuosismo con cui realizza fiori, foglie e frutti di carta, (difficile distinguere un fiore reciso da un fiore interpretato da Rosanna) concentra la sua attenzione sul tema della confezione dei regali.
Alessandra Fabre Repetto suggerisce un modo nuovo di interpretare l’apparecchiatura della tavola, tema centrale del Natale, per l’importanza che essa riveste, in quanto spazio in cui si consuma il rituale del cibo,ma anche spazio delle relazioni. Alessandra propone una tavola di Natale poetica,fatta di rimandi alla natura (le sue decorazioni antropomorfe) mai esplicitati come gli stucchevoli addobbi floreali, candele e segnaposti che caratterizzano l’apparecchiatura tradizionale.

L’associazione Eglatelier infine, propone l’uso di materiali insoliti per il Natale,come il nunofeltro (una tecnica che si realizza infeltrendo la lana cardata usando come supporto un tessuto leggero, come la seta e lo chiffon), con cui realizza decorazioni, addobbi ed originali abiti con cui festeggiare la fine dell’anno.

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