GB, il test della saliva rintraccia informazioni genetiche e ti dice di che malattie soffrirai

Il test della saliva che ti dice di che malattie soffrirai. Progettato per fornire dettagli sui rischi di ammalarsi in base alle informazioni scritte sul Dna dei singoli pazienti. Costa  circa 160 euro, e si serve di un campione di saliva per rintracciare 100 informazioni genetiche che includono la possibilità di vedere se si ha una predisposizione genetica a soffrire di Parkinson, o altre malattie.

23andMe, l’azienda produttrice, con sede in California, assicura che il test funziona e offre ai clienti dettagli sui rischi per la salute legati alle varianti genetiche di cui sono portatori. Nel mese di novembre 2013, comunque, la Food and Drug Administration (Fda) aveva vietato di commercializzare il servizio negli Stati Uniti, a causa della mancanza di adeguate informazioni a sostegno delle rivendicazioni relative ai risultati. Un mese dopo, la società ha smesso di offrire i test genetici relativi alla salute.

Una portavoce della Mhra spiega ora che l’agenzia si è espressa sul test nel Regno Unito per assicurarsi che questi prodotti rispettino standard minimi. “Le persone che fanno uso di questi dispositivi dovrebbero essere sicuri che c’è un marchio Ce e ricordare che nessun test è affidabile al 100%, in modo da riflettere attentamente prima di utilizzare i servizi personali di screening del genoma. Se, dopo aver utilizzato il servizio, avete domande o dubbi, dovete parlarne con il vostro medico”, ha detto la portavoce dell’agenzia britannica.

Dal canto suo la Ad di 23andMe, Anne Wojcicki, ha sottolineato che “il Regno Unito è uno dei leader mondiali nel campo della genomica e siamo molto entusiasti di poter offrire un prodotto specifico per i clienti britannici”. Wojcicki, ricorda la Bbc online, è separata, ma ancora sposata, con Sergey Brin, cofondatore di Google, che ha investito milioni in 23andMe. Per la Fda, comunque, l’affidabilità di questo test – che offriva risultati sul rischio di contrarre 254 patologie e disordini – non sarebbe sufficientemente dimostrata. E il timore dell’agenzia del farmaco Usa è che qualcuno possa prendere decisioni importanti sulla propria vita, semplicemente in base all’esito dell’esame.

In ogni caso il ministero della Sanità britannico spiega che il prodotto lanciato Oltremanica è molto diverso da quello stoppato negli Usa, e che “molte delle risposte ai farmaci e dei rischi di salute che preoccupavano in America, sono state rimosse” dal nuovo test. Ma a preoccupare i contrari è anche la gestione dei dati ottenuti attraverso l’esame: come essere sicuri, si chiede Hank Greely della Stanford University in California, che queste informazioni non finiscano nelle mani sbagliate, o non siano rivendute ad altre compagnie? In ogni caso il business dei test genetici rivolti al singolo consumatore, senza filtri dunque, sembra inarrestabile

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