Un viaggio in Irlanda? Ecco le mete naturali più visitate

Partire per un viaggio in Irlanda significa essere pronti a vivere un’esperienza indimenticabile, immersi nei colori della natura e non solo. Certo per chi cerca un itinerario selvaggio, non può lasciarsi scappare il Wild Atlantic Way, un percorso costiero che attraversa penisole e villaggi tra la contea del Donegal (nel nord ovest dell’isola) e la contea di Cork, a sud. Paragonata soltanto alla Pacific Coast Highway in California e la Great Ocean Road in Australia. Duemilacinquecento km di pura natura e storia.

Per i romantici che non si perdono neanche un tramonto, non resta che visitare la Giant’s Causewy. Qui i vulcani hanno lavorato per migliaia di anni scolpendo un panorama mozzafiato. Così bello che ha dato vita a molte leggende, tra le quali, una molto popolare racconta che questa terra sia stata creata dai giganti. Arte medievale e georgiana ti attendono per un ristoro di spirito e di corpo nella straordinaria capitale irlandese: Dublino. E’ una delle città più antiche d’Europa, capace di coccolarti con la sua cultura, la sua gastronomia, i suoi pub migliori del mondo. Per chi ama la vita notturna, non resterà deluso. Ma anche per chi non può fare a meno dello shopping, avrà da consolarsi con i negozi di tendenza.

Tornando ai luoghi più incontaminati dell’Irlanda e d’Europa, non si può non fare tappa al Burren: un fantastico tavolato completamente lastricato di pietre calcaree. Altro che piramidi, qui tra le 70 tombe a cuneo, ci sono rovine ancora più antiche. Parlano di tempi remoti, pieni di misteri che affascinano tutt’oggi, come il famoso dolmen di Poulnabrone. L’Irlanda rievoca a tutti nella mente le sue famose e vertiginose scogliere nella contea di Clare. Le più alte d’Europa. Duecentoquattordici metri a strapiombo sul mare blu. Si tratta delle Cliffs of Moher, meta di migliaia di turisti attratti da questo palcoscenico naturale. Dalle scogliere si gode anche di una bella vista. Nelle giornate terse si possono “avvistare” le isole Aran e la Galway Bay nonché i Twelve Bens (noti anche come Twelve Pins) nel Connemara oppure dando un’occhiata a sud si può scorgere il Loop Head o la Penisola di Dingle nella contea di Kerry.

Proprio le Isole Aran: Inis Mór, Inis Meáin e Inis Oírr, sono un appuntamento imperdibile. Queste perle irlandesi sono le ultime terre a ovest prima di raggiungere l’America. Qui natura e tradizioni si fondono in un quadro di rara bellezza. Ma le sorprese naturali non sono di certo finite. Prima di ritornare in Italia, non resta che immergersi in un’altra isoletta: Carrick-a-rede. Situata sulla spettacolare Causeway Cosatal Route, Carrick-a-Rede è accessibile solo attraverso un ponte di corda. Si tratta di un suggestivo collegamento, che si stende su una gola profonda 30 metri e larga 20, che faceva sì che i pescatori potessero raggiungere l’isola per la tradizionale pesca ai salmoni nord-atlantici intenti nella migrazione. Percorrere il ponte di corda è ormai un richiamo turistico molto entusiasmante che coinvolge migliaia di visitatori.

Per chi, invece, l’ultimo saluto irlandese lo vuole dedicare alla montagna, di sicuro il consiglio è di recarsi nelle Mourne Mountains. In queste vette si è accesa la fantasia di C.S Lewis per creare il mondo di Narnia ne il suo capolavoro, “Il leone, la strega e l’armadio”. Montagne o forse vere muse per ispirare l’arte di tanti scrittori, chi può dirlo che, stesi su un prato, fissando il mare d’Irlanda, non diano un tocco “magico” anche al vostro diario di viaggio.

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