Bambina scrive sulla sabbia al padre in orbita con Samantha Cristoforetti: “Steph love’s you”

Hyundai ha messo insieme una squadra di 11 auto Genesis e un piano ben preciso: ruote chiodate per tutti i veicoli e massima coordinazione per lasciare sulla sabbia queste immense tracce che delineano il messaggio di Stephanie, un semplice ‘Steph love’s you!‘. Il luogo scelto è il Delamar Dry Lake del Nevada, il posto giusto perchè il messaggio fosse visualizzato dai 400 km di altezza al passaggio della ISS a circa 27 mila km/h. L’operazione è perfettamente riuscita, uno spot apprezzatissimo che ha richiesto un impegno non indifferente e ha anche ottenuto il riconoscimento dal Guinness dei primati, si tratta infatti della ‘più grande immagine creata tramite ruote’.

Stephanie, figlia 13enne di un cosmonauta americano, ha trovato un modo insolito per mandare un “sms” al padre, impegnato sulla Stazione spaziale internazionale. Per realizzare il tutto sono scesi in campo decine di ingegneri e tecnici, oltre che piloti professionisti, cameramen e operatori del cinema. Realizzata dalla Hyundai, l’operazione “Message to space” è stata infatti filmata con un impiego di mezzi pazzesco. Forse ispirata dalle famose linee di Nazca, forse intenerita dall’idea di scrivere un messaggio a papà sulla sabbia, come amano fare fra loro gli adolescenti sulla battigia, Stephanie ha escogitato un’idea che oltre a far commuovere l’amato genitore le è valsa la notorietà mondiale, almeno fra gli appassionati di motori. Inoltre, l’impresa è stata iscritta nel Guinness dei primati come “La più grande immagine mai scritta con gli pneumatici”. Il disegno realizzato misura, infatti, 5,55 chilometri quadrati, abbastanza per essere letto da 400 km di altezza. Il record stabilito è stato ottenuto guidando in perfetta sincronia 11 Hyundai Genesis dotate di gomme chiodate.

Il progetto ha ottenuto un grande clamore mediatico. In Hyundai dicono che sia nato dall’approccio “New Thinking” che guida l’azienda coreana “nell’ottica di ampliare creativamente le possibilità di mettere in contatto le persone”. Il nome del padre di Stephanie non è stato diffuso, esiste solo una sua immagine di spalle, in cui effettua lo scatto del disegno dallo spazio che poi ha spedito via computer alla figlia. Non è certa neppure la data esatta in cui si sia svolta l’operazione “Message to space”. Secondo l’americana Abc news, Terry Virts, attualmente impegnato nella missione 42, la stessa a cui partecipa la nostra Samantha Cristoforetti, ha una figlia adolescente che si chiama proprio Stephanie. Da quest’evento è nata una campagna di comunicazione mondiale di Hyundai che permette di mandare videomessaggi ad amici e parenti attraverso il sito globale della Casa coreana (www-worldwide.hyundai.com).

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