Bandiere Verdi 2015: ecco le 100 spiagge a misura di bambino

Mare pulito, acqua bassa e vicino alla riva, tanta sabbia per sbizzarrirsi con palette e secchielli, bagnini attenti e naturlamente gelaterie e parchi giochi vicino al mare. Dalle spiagge di Positano in Campania a Forte dei Marmi in Toscana, da San Felice Circeo (Lazio) fino a Punta Tegge e Spalmatore alla Maddalena (Sardegna), sono arrivate a quota 100 le località marine che si possono fregiare delle bandiere verdi dei pediatri 2015, gioielli sulla mappa del mare italiano a misura di ‘under 18’. Nella scelta delle spiagge a misura di bambino ci si basa su caratteristiche che devono rimanere costanti nel tempo come, ad esempio, l’idoneità ambientale per genitori e bambini poiché i bambini stanno bene lì dove anche i genitori si trovano a proprio agio e si godono la vacanza al mare.

“Quest’anno – spiega all’Adnkronos Salute il pediatra di Milano Italo Farnetani, che ha curato il lavoro verificando i risultati ottenuti in precedenti rilevazioni – sono state selezionate 18 nuove località, in base alle preferenze espresse da un campione di 141 pediatri. La scelta delle nuove spiagge, come è avvenuto negli ultimi anni, è stata effettuata dall’elenco delle località a cui nel 2014 era stata assegnata la ‘bandiera blu’ e che non avessero ricevuto già la bandiera verde”. Con questi ultimi ingressi, dunque, il numero delle spiagge italiane con la bandiera verde è arrivato a 100. “E’ interessante notare che il 93,25% delle località proposte ha ottenuto preferenze dai pediatri, a dimostrazione – dice Farnetani – dell’idoneità e salubrità del mare italiano per i bambini. Nella stessa indagine è stata confermata anche la bandiera verde a tutte le località che l’avevano ottenuta in passato”.

“In questi anni – ricorda Farnetani – sono stati coinvolti complessivamente quasi mille colleghi, di cui una parte scelti a campione, selezionati fra pediatri che abitano in zone di mare. In questo periodo inoltre sono variati sia i pediatri ai quali è stato somministrato un questionario, sia i criteri di individuazione delle spiagge. Nel 2008 e 2009 sono state richieste località di mare definite ‘mondane’, dove fossero presenti attrezzature turistiche rivolte sia ai genitori che ai bambini. Nel 2010 invece abbiamo cercato quelle ‘incontaminate’, in cui la natura prevalesse sulle strutture turistiche. Fino a questo punto erano state individuate 51 località turistiche. Nel 2011 sono state scelte dai pediatri 25 spiagge con maggiori attrezzature turistiche e l’anno dopo è stato chiesto di scegliere fra quelle che avessero ottenuto la bandiera blu le mete più ‘a misura di bimbo'”.

Nel tempo sono stati adottati diversi criteri di selezione anche in base alla dislocazione geografica, tanto che con gli anni è emersa una distribuzione omogenea in tutto il territorio nazionale “e nessuna regione che si affaccia sul mare è restata priva di una località adatta ai bambini”. La bandiera verde si basa soprattutto “sulla idoneità ambientale per famiglie e bambini, pertanto sono in gioco caratteristiche piuttosto costanti nel tempo”, prosegue l’esperto che ha realizzato la prima mappa pediatrica del mare per i bambini, ma anche per le famiglie moderne.

“Ormai bimbi e ragazzini vanno al mare non per curarsi, come si faceva nell’Ottocento, ma per stare all’aria aperta, insieme ai genitori e per divertirsi. La quasi totalità dei pediatri ha chiaramente indicato che i bambini stanno bene quando stanno bene anche i genitori, pertanto – dice Farnetani – i requisiti delle località di mare per i bambini sono piuttosto semplici: sabbia meglio di sassi e rocce, un po’ di spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano immergersi in sicurezza”. I pediatri hanno sempre privilegiato le spiagge attrezzate ove ci fosse la presenza degli assistenti di spiaggia, indispensabili per intervenire in caso di emergenza, e questo anche “per la garanzia di pulizia, perciò sicurezza, e per la presenza anche di un bar che possa rispondere alle varie esigenze dei bambini, per esempio per lo spuntino di metà mattinata, la merenda, oppure anche per scaldare latte o altri pasti per i più piccini”.

Il consiglio ai genitori “è di scegliere le vacanze in base alle loro esigenze. La possibilità di avere bandiere verdi sparse per tutta Italia aumenta anche la chance di una scelta su misura”, ragiona il pediatra. Nell’elenco di quest’anno sono evidenziate alcune località che sono adatte ai genitori che hanno figli con meno di 6 anni. Perché questa scelta? “I bambini fino a 3 anni giocano soprattutto da soli e fino a 6 anni preferiscono giocare più con i genitori che con i coetanei – risponde il medico – In questa logica, se i genitori vogliono scegliere una spiaggia isolata, in mezzo alla natura, spesso in ‘paradisi terrestri’, possono farlo più facilmente e i pediatri hanno anche indicato località adatte alla vita di un bambino piccolo in spiaggia, ma il consiglio è di farlo solo quando il bambino ha meno di sei anni. Dopo infatti cercherà la compagnia dei coetanei”.

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