Emicrania: una disturbo che colpisce fino al 9% dei bambini, ecco quali sono le soluzioni terapeutiche

Circa il 9 per cento dei bambini under 12 soffre di emicrania, in pratica un bambino su dieci, a dirlo gli esperti riuniti a Capri durante una delle sessioni della scuola di pediatria dedicata al mal di testa, organizzata a da Paidòss, l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

Per gli esperti che hanno partecipato all’evento, un po’ di attenzione da parte dei genitori e un semplice questionario per i pediatri possono ridurre questo ritardo, evitando sofferenze inutili per i bimbi e spese ingenti per tutta la famiglia. A “certificare” l’attesa media per la diagnosi, esattamente 20 mesi con punte di 36 mesi, è stato uno studio coordinato da Bruno Colombo, responsabile del centro per la cura e la diagnosi delle cefalee dell’età pediatrica e adulta dell’Università Vita-salute, ospedale San Raffaele di Milano.

“Il genitore dovrebbe iniziare a preoccuparsi innanzitutto se anche lui soffre di emicrania – sottolinea Bruno Colombo -, responsabile del centro per la cura e la diagnosi delle cefalee dell’età pediatrica ed adulta dell’università Vita-salute, ospedale San Raffaele di Milano- la familiarità, infatti, aumenta del 40% il rischio, e del 70% se a soffrirne sono entrambi i genitori”. “Se si supera il limite di 4 attacchi al mese interveniamo con le terapie – aggiunge – stiamo ottenendo buoni risultati con la Ginkgolide B insieme a coenzima Q10, vitamina B12 e magnesio, tutte sostanze naturali, mentre in casi più gravi si possono usare antidolorifici a minore impatto. Anche l’eliminazione di alcuni cibi, del tutto soggettiva, può aiutare. L’importante è non affidarsi al ‘fai da te’, come fanno ad esempio certe mamme che danno al figlio i loro stessi farmaci”.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie