Erri De Luca: La mia preghiera laica, “Mare nostro che non sei nei cieli” – video

Erri De Luca ha scritto una toccante preghiera laica dedicata alle vittime del naufragio a sud della Sicilia. Lo scrittore l’ha recitata ieri sera a Piazza Pulita – il talk di Corrado Formigli. Mare nostro che non sei nei cieli, e abbracci i confini dell’isola e del mondo, sia benedetto il tuo sale“. Inizia così la poesia dello scrittore partenopeo, recitata proprio nel giorno che ha visto un nuovo ribaltamento di un barcone, stavolta al largo dell’isola di Rodi, nelle acque greche.

Mare nostro che non sei nei cieli e abbracci i confini dell’isola e del mondo, sia benedetto il tuo sale, sia benedetto il tuo fondale, accogli le gremite imbarcazioni senza una strada sopra le tue onde i pescatori usciti nella notte, le loro reti tra le tue creature, che tornano al mattino con la pesca dei naufraghi salvati.Mare nostro che non sei nei cieli, all’alba sei colore del frumento al tramonto dell’uva e di vendemmia.
Ti abbiamo seminato di annegati più di qualunque età delle tempeste. Mare Nostro che non sei nei cieli, tu sei più giusto della terraferma
pure quando sollevi onde a muraglia poi le abbassi a tappeto. Custodisci le vite, le visite cadute come foglie sul viale, fai da autunno per loro,
da carezza, abbraccio, bacio in fronte, madre, padre prima di partire

 
Condividi questo articolo: 


Altre Notizie